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Lettere d'amore nel frigo - educazione fisica

"il quartiere era campomarte la città era dondola il pianeta più o meno questo"

lettere d'amore nel frigo
l’insegnante d’educazione fisica
insegnava a tempo pieno

la mattina raddrizzava gobbe
al mondo

voce grassa
di eco di palestra

spuma morbida
di spogliatoio
femminile

sigarette
fatte mettere via

giustificazioni ormonali

i corpi negati
i corpi approvati
scrutati
lavorati

ora
nel mattino
del pomeriggio
teneva dentro
la prima volta
del secondo cliente

la cimice assurda
ronzava
senza un progetto
volava
se la schiacciavi
puzzava

la sveglia
spingeva

un comodino con su due biglietti da cinquanta
una sedia con sopra due vestiti
un letto con sopra due

la donna
non diceva
unoduetrequattro
ma altro
che suonava
e significava
uguale

ci si lavava
fuori

il ragazzo
andava prima
al racconto
agli amici
poi al passaggio a livello

quello dopo
aspettava in salotto
come si aspetta dal dottore

l’insegnante di educazione fisica
di là
non faceva che aspettare
insegnare e aspettare
e insegnare
e

l’appartamento
era al piano cinque
del condominio del cipresso

il quartiere era campomarte
la città era dondola

il pianeta
più
o
meno
questo

(Foto: http://festival.blogosfere.it/images/ligapoesie.jpg)