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Lettere d'amore nel frigo - io pollo e due cani

Ecco una delle poesie più belle tratte dalla raccolta di Luciano Ligabue

lettere d'amore nel frigo
il cane poteva
essere cagna
non ero attento
stava trafficando
ai piedi di una panchina
non ero attento
arrivò il cane più grosso
ad annusare dietro
diventai attento

poi quello gli si fece sopra
dissi anche a pollo
di farsi attento
io pollo e il cane grosso
eravamo tutti attenti
tutti tranne il cane sotto
intento a vivere dal naso
finché quello sopra
gli affondò i denti nel collo
e lo alzò da terra
e con la testa al cielo
cominciò a sbandierarlo

il piccolo guaiva per niente
il grande sopraffaceva da grande
pollo diceva ohpperò
io provai con un urlo
il cane allentò la testa
ma non la stretta dei denti
esibiti a ricordarmi
di farmi i miei
pollo gli andò incontro
sventando un bastone
il cane grosso arretrò
solo di poco

con l’altro in bocca
già muto
ci guardò
sbandierò ancora
la sua preda
poi se ne scappò
a finirla
in posti più
rispettosi

pollo li guardò allontanarsi
poi disse a domani

i giardini non si erano allargati
sulle panchine niente più guano del solito
la temperatura abbassata di un niente
la strada per casa sempre novecento passi
solo
non avrei permesso
a nessuno
di vedere i miei denti da latte
dondolare
così tanto

(Foto: http://festival.blogosfere.it/images/ligapoesie.jpg)