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Ligabue: Caro il mio Francesco è la mia Avvelenata

"Non so se la gente è molto concentrata su queste beghe tra colleghi, però se certi giochi non li fai, alla fine accumuli e ti sfoghi"

ligabueNell’intervista rilasciata oggi, lunedì 6 dicembre, a Repubblica, Luciano Ligabue ha parlato anche di “Arrivederci, Mostro!”.

“Alcune canzoni dicono le cose in modo abbastanza chiaro. Poi c’è un pezzo anomalo come Caro il mio Francesco, e quello, lo sapevo, era utile soltanto a me, era la voglia di fare la mia “Avvelenata”, alla Guccini, è molto deciso, però non so se la gente è molto concentrata su queste beghe tra colleghi, però se certi giochi non li fai, alla fine accumuli e ti sfoghi. Spero però che abbiano capito meglio i miei silenzi, perché a volte non rispondo alle provocazioni, in fondo la canzone è quello che ho sempre detto di non fare. Io tendo alle canzoni utili, penso che la gente da me si aspetti una qualche forma di incoraggiamento, di speranza, io non indoro mai la pillola, non dico idiozie, però le canzoni possono dare una mano”.

(Foto tratta da Repubblica)