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La Festa del Confuoco (U cunfògu) a Pietra Ligure

La tradizione di questa manifestazione Ligure risale all’epoca della Repubblica di Genova, di cui Pietra Ligure entrò a far parte nel 1385. Ogni anno, la domenica prima del S. Natale, viene[...]

falò del confuocoLa tradizione di questa manifestazione Ligure risale all’epoca della Repubblica di Genova, di cui Pietra Ligure entrò a far parte nel 1385.
Ogni anno, la domenica prima del S. Natale, viene organizzata una cerimonia durante la quale i Pietresi, con una rievocazione storica, rendono omaggio al loro Podestà con gli auguri di Natale.
Alla fine della manifestazione è usanza allestire nel centro dell’antica “piazza vecchia” ora Piazza La Pietra, un grande falò. La tradizione narra che se le fiamme alimentate da foglie e rami d’alloro si alzano diritte verso il cielo, si preannuncia l’arrivo di un buon anno nuovo.

Durante la manifestazione si svolgono sfilate in costuni medioevali, rievocazioni storiche e premiazione dei cittadini benemeriti con l’accensione finale del Confuoco.
La tradizione di questa manifestazione culturale e religiosa medioevale, che è rimasta viva ancora oggi, nasce all’epoca della Repubblica di Genova e consisteva nel donare al Doge (massima autorità) un grosso tronco d’alloro ricoperto di rami e adornato di nastri bianchi-rossi (i colori dell’allora repubblica), in quell’occasione l’Abate informava il Doge dei problemi della popolazione, il quale si impegnava a trovare un rimedio durante l’anno entrante.

Venne celebrata ogni anno fino all’anno 1499 quando fù abolita durante la dominazione Francese del Re Luigi XII e ripristinata nel 1530. Successivamente fu nuovamente abolita dal Senato della Repubblica di Genova il 30/12/1637 perchè si diceva che era causa di eccessiva confusione.

La cerimonia continuò ad essere celebrata anche se in toni minori fino al 1796 quando Antonio Bazzorao, ultimo abate di S.Martino, la celebrò per l’ultima volta omaggiando il Doge con le tradizionali frasi di rito in dialetto genovese: “Ben trovòu messé ro duxe” (ben trovato sig. Doge), il quale rispondeva:”Ben vegnùo messé l’abbòu” (benvenuto sig. Abate).

Infatti, il 22 maggio del 1797, a seguito della dominazione francese di Napoleone Bonaparte fu soppressa insieme alla Repubblica di Genova. La tradizione è rimasta radicata nella cultura ligure e la cerimonia viene replicata ogni anno la domenica prima del Natale.

Una curiosità: nel 2007, a seguito della salita in carica del primo sindaco donna nel Comune di Genova, le antiche e tradizionali frasi ripetute per centinaia d’anni, hanno subito una modifica.
L’abate, incontrando il Sindaco Marta Vincenzi, ha pronunciato per la prima volta:”Madamma Duxe” (signora Doge).

Fonte fotografica: www.flickr.com