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Santuario dei cetacei nel Mar Ligure

Il Santuario del Mar Ligure, nato nel 1999, si estende su un’area di 100 mila chilometri quadrati e comprende il bacino corso-ligure-provenzale, da Tolone (Francia) a Capo Falcone (Sardegna[...]

avvistamento cetaceiIl Santuario del Mar Ligure, nato nel 1999, si estende su un’area di 100 mila chilometri quadrati e comprende il bacino corso-ligure-provenzale, da Tolone (Francia) a Capo Falcone (Sardegna occidentale) e Fosso Chiarone (Toscana).
Questo ampio spazio di mare ha la piu’ alta concentrazione di cetacei di tutti i mari Italiani.
Il Santuario dei cetacei è nato con lo scopo di salvaguardare e promuovere la conoscenza dei cetacei che soggiornano in questa area fin dai tempi piu’ antichi, i Romani chiamavano la costa ligure “costa balenae”, ossia la costa delle balene.

Grazie alle correnti marine chiamate “upwelling” grandi quantità di sostanze nutritive risalgono dai fondali marini e creano numerose catene alimentari che rendono favorevole l’habitat dei cetacei.

L’avvistamento di delfini e balenottere non è un evento raro nel mar ligure, con un po’ di perseveranza e buone condizioni del mare è possibile assistere ad un incontro anche ravvicinato con questi cetacei. Il rispetto, però, di alcune regole è fondamentale, infatti dobbiamo prima di tutto ricordarci che noi siamo gli “ospiti” e cercare di non arrecare disturbo con il nostro comportamento alla vita di questi mammiferi.

Il progetto per la realizzazione del Santuario dei cetacei parte nel 1990 con un regime di protezione per i cetacei che prende il nome di Progetto Pelagos, nel 1992 viene fatto un censimento della superficie marina e vengono adottate misure preventive per il buon mantenimento dell’ecosistema, fra le quali il divieto di cattura e di disturbo dei cetacei a scopo di ricerca, l’uso di reti pelagiche, lotta contro l’inquinamento del mare e regolamento delle attività di off-shore e whale-watching.

Infatti, fra le attività promosse dal Santuario del mare, oltre alla ricerca e classificazione degli esemplari, in una serie di campagne di sensibilizzazione del pubblico verso un approccio rispettoso con i cetacei e un maggior rispetto e tutela delle condizioni di salute del Mar Ligure dove questi mammiferi trovano il loro habitat naturale.

Le specie di cetacei stanziali presenti nel Santuario dei cetacei sono otto:
Balenottera comune che raggiunge fino a 24 metri di lunghezza e ha un colore grigio scuro con il ventre chiaro; Il Delfino comune; La Stenella striata che ha il dorso grigio azzurro, lateralmente grigio chiaro e ventre bianco; Lo Zifio che può raggiungere i 7 metri di lunghezza ed è di colore marrone con macchie circolari più chiare; Il Globicefalo (5-6 metri) di colore nero ebano con riflessi bruni; il Grampo (3,5-4 metri) di colore grigio striato con graffi più chiari; Il Capodoglio (fino a 16 metri) di colore grigio scuro con testa di grosse dimensioni e il Tursiope.

Di passaggio solo occasionale invece troviamo l’orca, la balenottera minore, le megattere e la pseudorca.

Questa area di mare è meta di visite guidate organizzate da società private, escursioni in mare chiamate whale-watching accompagnate da biologi ed esperti per osservare più da vicino i cetacei.

Fonte fotografica: www.flickr.com

santuario dei cetacei

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