A Zuccarello si arriva seguendo la strada provinciale che dopo Martinetto prosegue per circa 2 chilometri costeggiando il Neva. Appena giunti sul posto si nota una cappelletta affrescata e sulle alture svettano i ruderi in pietra del castello Medioevale.
Entrando all’interno della cinta muraria del Borgo, si attraversano due file di porticati bassi in stile piemontese-ligure ottimamente conservati.
Zuccarello, definito il Borgo più bello d’Italia, ha conseguito nel 2005 la certificazione Iso 14001 per il proprio sistema di gestione ambientale. Il Borgo fu fondato dai marchesi di Clavesana nel 1248, i marchesi Del Carretto nel 1326 resero il borgo la capitale del loro dominio e sede del palazzo marchionale oggi diventato abitazione privata.
Il castello invece è più antico, tramite un sentiero che parte dal centro del borgo è possibile arrivare direttamente ai suoi ruderi, collegati alle torri che controllavano l’accesso all’abitato e alle mura che lo circondavano.
Una delle cose che ha contribuito a rendere famoso il borgo di Zuccarello è il ponte romano medioevale, raggiungibile dal centro attraverso un viottolo voltato. Si tratta di uno fra i piu’ bei ponti medioevali della Liguria, reso celebre anni fa da una copertina della rivista “Time”.
A Zuccarello una manifestazione storica rievoca ogni anno le nozze del 1403 fra Ilaria Del Carretto e Paolo Guinigi, signore di Lucca. A lei, precocemente morta di parto due anni dopo, è dedicato il monumento di Jacopo della Quercia nel duomo di Lucca.
Il sentiero di Ilaria, così chiamato in suo onore, riveste interesse storico-architettonico. Misura circa 3 chilometri con una dolce pendenza e collega Zuccarello a Castelvecchio di Rocca Barbena attraversando uliveti, castagneti e macchia mediterranea.
Di interesse storico-architettonico anche il percorso “Da Zuccarello a Vercesio“.
Altri sentieri di interesse botanico-faunistico sono il percorso “Poggio grande“, l’”Osservatorio faunistico Valle Auzza” e il percorso “Via del sale” (botanico-naturalistico).
Oltre ai percorsi per escursioni a piedi, troviamo anche sentieri per mountain-bike ed escursioni a cavallo.
Il Borgo è anche riserva turistica di Pesca F.I.P.S.A.S. con apertura tutto l’anno ai tesserati. (Permessi e tesserini c/o Flora Sport Albenga the. 0182/559217).
Per ogni giornata è consentita la cattura di un massimo di 10 salmonidi fra le specie presenti:
Barbo, Cavedano, Trota Iridea, Trota fario. Per gli under 15 tratto riservato aperto tutti i giorni (tranne venerdì).
Per rinfrancarsi dopo un’escursione, molti i locali tipici di questo borgo, tutti attenti alle tradizioni locali e alla cucina Ligure, dall’elegante ristorante Il Torchio (0182/79000), la Cittadella (0182/79067), l’Usteria du Burgu (0182/79100) alla trattoria Archivolti.
Per il pernottamento i B&B Ponte Romano (0182/79056), Casa Guja (0182/79161) e Casa Vacanza La Luna sul Neva.
Per gli acquisti di olio, marmellate e altri prodotti della Val Neva troviamo la “Bottega del Borgo” che offre nella sua nicchia accogliente e profumata la genuinità dei suoi prodotti garantiti dall’Associazione Liguria Biologica.
Fonte fotografica: www.flickr.com



Simona Torrettelli













Nostraliguria
26 Dec 2009 - 14:53 - #1ZUCCARELLO, CASTELVECCHIO, ALBENGA…
ECCO ALCUNE PROPOSTE PER LE SCUOLE MEDIE, PER I RAGAZZI CHE STUDIANO IL MEDIOEVO…
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Percorsi Storico – Artistici:
IL MEDIOEVO
ALBENGA, ALL’OMBRA DELLE TORRI MEDIEVALI
Tra logge e palazzi medievali, si svelano ambienti raccolti e silenziosi, come la suggestiva Piazzetta dei Leoni. Con un Percorso giocato i ragazzi approfondiranno temi legati all’architettura medioevale, alle lotte tra guelfi e ghibellini, allo sviluppo dei Comuni. Visiteremo lo splendido Battistero paleocristiano (V°sec.) che conserva un magnifico mosaico in stile bizantino, tra i pochi presenti nel nord Italia insieme a Ravenna.
CASTELVECCHIO DI ROCCA BARBENA, IL FASCINO SENZA TEMPO DELLA LIGURIA. Per approfondire la differenza architettonica ed amministrativa tra feudo e Comune si può abbinare ad Albenga la visita di Castelvecchio di Rocca Barbena e di Villanova. Il primo è un borgo dai vicoli contorti e labirintici, aggrappato alla rupe su cui sorge il Castello dei marchesi di Clavesana. Villanova è un paese-fortezza creato nel ‘200 dal Comune di Albenga per difendere la sua liberà dalle minacce dei feudatari.