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I "Dian" di Diano Marina: la città del gusto e della cultura

Questa incantevole città del Ponente Ligure è costeggiata dalla lunga spiaggia sabbiosa e da una suggestiva passeggiata. Oltre il centro storico, vediamo le colline intervallate dalle ville, il cielo[...]

diano marinaQuesta incantevole città del Ponente Ligure è costeggiata dalla lunga spiaggia sabbiosa e da una suggestiva passeggiata. Oltre il centro storico, vediamo le colline intervallate dalle ville, il cielo azzurro che si rispecchia nel mare. E il clima, pressochè mite tutto l’anno, la rende una località interessante per essere visitata in ogni stagione.
Le origini del borgo di Diano Marina ha origini antiche, forse addirittura preistoriche, documentate dal ritrovamento di urne cinerarie di una necropoli.
Nel 1887 fu completamente distrutta da un terribile terremoto che causò diverse vittime.

Fra i monumenti da visitare a Diano Marina, c’è sicuramente la Chiesa di Sant’Anna, in stile barocco, eretta nel XVII secolo.
La Chiesa sconsacrata dei Santi Nazario e Celso, situata nella zona archeologica di Prato Fiorito, dove furono rinvenuti dei resti di insediamenti romani della Lucus Bormani.

L’economia di Diano Marina, oltre all’afflusso turistico che affolla le spiagge nel periodo estivo, è basata sulla coltivazione di pomodori, basilico e fiori. Il fiore all’occhiello spetta poi alla prosperosa coltivazione e produzione del famoso olio di olive “taggiasche”.

Diano Marina è la città del Gusto e della Cultura, diventata metà negli ultimi anni di pellegrinaggi da parte degli appassionati della buona tavola. Il piatto Dianese più prelibato è sicuramente il “Dian con salsa di maggiorana“, piatto che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento De.Co., ossia Denominazione Comunale.

Grazie a un’intensa collaborazione fra il Comune di Diano Marina e l’Accademia delle Tradizioni Enogastronomiche della Liguria di Ponente, questo piatto Dianese è stato riscoperto e rielaborato, dando il via ad una proficua valorizzazione dell’enogastronomia del ponente ligure, attraverso la riscoperta delle ricette tradizionali e la diffusione e salvaguardia dei prodotti tipici agroalimentari.

L’ORIGINE DEI DIAN
La storia dei Dian parte dall’idea di un cuoco che, avendo avuto esperienze di lavoro nelle più blasonate famiglie genovese, decise di inventare un nuovo corzetto. Modificò la forma tonda in ovale e lo dispose a corona formando un fiore. Per il condimento si avvalse della “pèrsega“, ovvero la maggiorana, tipica erba aromatica della zona.
Nell’ottobre del 2009 i Dian sono arrivati anche in Parlamento, durante il Convegno “P.A.N. Prevenzione Alimentazione Nutrizione, Signora Dieta Mediterranea: più di cinquant’anni … ma non li dimostra“, proposti dal Sindaco del Comune di Diano Marina durante la presentazione della sua relazione.

LA RICETTA

Ingredienti:
500 g di Dian
uno spicchio d’aglio di Vessalico
foglie di maggiorana (7-8 rametti)
mollica di pane (50 gr)
30 gr parmigiano reggiano
5 gr. pecorino sardo
100 gr. ricotta aromatizzata con sale, pepe, timo e basilico.
1 uovo sodo
olio extra-vergine d’oliva

Preparazione:

Prepara la salsa “pèrsega” schiacciando l’aglio nel mortaio, aggiungi le foglie di maggiorana, il sale e amalgama bene il tutto. Metti la mollica del pane in ammollo nel latte e poi strizzalo, aggiungi nel mortaio il pane e i formaggi, un pò di olio. Passa al setaccio il tuorlo dell’uovo sodo, mentre con l’albume prepara una brunoise.
Nel frattempo cuoci i Dian in acqua bollente.

A cottura terminata, versa la salsa sul piatto di portata e adagiaci sopra i Dian a corona, formando un fiore. Al centro riempi con la ricotta e cospargi con del tuorlo grattuggiato. Infine spargi sul bordo del piatto la brunoise di albume e decora con un rametto di “pèrsega”.

Fonte fotografica: www.flickr.com