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Il Castello di Rapallo

Il Castello di Rapallo si trova, a differenza di molti altri castelli liguri arroccati su aspri costoni rocciosi, praticamente sull’acqua del lungomare Vittorio Veneto. La sua forma rettangolare lo[...]

castello di rapalloIl Castello di Rapallo si trova, a differenza di molti altri castelli liguri arroccati su aspri costoni rocciosi, praticamente sull’acqua del lungomare Vittorio Veneto. La sua forma rettangolare lo fa assomigliare più ad un fortino con una struttura composta da un piano terra (destinato alle prigioni), due piani superiori, una torre e una garritta.
La costruzione, che risale alla seconda metà del XVI secolo è stata dichiarata Monumento Nazionale Italiano, e rappresenta il simbolo della città di Rapallo.

Sulle mura del Castello si sono succedute, nel corso degli anni, molte polemiche.

Inizialmente il Castello venne costruito per volere del capitano Gregorio Roisecco, comandante delle truppe della Repubblica di Genova, dopo che quest’ultima, accorsa in aiuto di Rapallo durante un attacco del pirata turco Dragut, non riuscì a fermare il saccheggio e il rapimento di donne e bambini.

Venne così decisa la costruzione di un Castello per difendere il Borgo, ma da qui iniziarono una serie di polemiche che riguardarono la posizione del maniero, infatti qualcuno lo voleva sul lungomare mentre altri sulle alture. Emerse anche un altro problema su chi dovesse accollarsi le spese della costruzione.

La Repubblica di Genova, infatti, dichiarò l’impossibilità di sostenere le spese, scatenando così la ribellione del ceto nobile e borghese dei rapallesi, detti “delle ville”, che minacciarono addirittura di abbandonare il paese.

Alla fine, quando fu il momento di sborsare il denaro necessario, il podestà fu costretto a richiedere al Senato della Repubblica di Genova un prestito che, grazie all’introduzione di una tassa obbligatoria di residenza (gabella), venne estinto e si poterono iniziare i lavori di costruzione.

Il Castello venne inaugurato il 10 maggio del 1551, dopo un anno di lavori e numerose revisioni al preventivo iniziale che portarono il podestà a chiedere nuovamente aiuto economico a Genova.

Nei secoli il Castello, finchè non fu dichiarato monumento nazionale, fu sede di diversi organi statali, nel 1608 fu sede del Capitaneato di Rapallo con alloggio e ufficio del capitano e successivemente fu adibito anche a carcere.
Nel 1865, passato di proprietà dello Stato, fu sede della Guardia di Finanza, mantenendo in essere le carceri.

Nell’ottobre del 1958 venne acquistato, per L. 6.700.000, dall’Amministrazione Comunale e nel 1963 subì un primo restauro.

Tra il 1997 e il 1999, grazie ai contributi della Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, si avviarono opere accurate di recupero, oltre delle pareti esterne corrose dalla salsedine, anche dell’impianto elettrico, delle finestre e dei pavimenti.

Durante le celebrazioni della festa patronale di Nostra Signora di Montallegro, che si svolge nei primi tre giorni di Luglio, il Castello viene “dato alle fiamme“.
Si tratta di una tradizione, il 3 Luglio, durante la serata conclusiva delle celebrazioni religiose, il Castello è al centro di uno spettacolare gioco pirotecnico di luci, colori e fumogeni che ricreano lo scenario tipico di un grosso incendio.
Al termine della manifestazione, il Castello si colora di rosso per poi essere investito da una cascata bianca che scende dalla torretta.

Il Castello, che è sede di importanti eventi espositivi, ospiterà la quarta edizione del concorso di Fotografia Contemporanea che verrà inaugurato Domenica 10 gennaio alle ore 11:00.

Fonte fotografica: www.flickr.com
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