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La sagra del Bagnun di Riva Trigoso: appuntamento con la cucina tipica ligure

Riservato a tutti gli amanti della cucina tipica ligure, è nato nel lontano 1960 il Bagnun di Riva Trigoso, una tipica sagra eno-gastronomica che si svolge ogni anno nel caratteristico borgo in[...]

bagnunRiservato a tutti gli amanti della cucina tipica ligure, è nato nel lontano 1960 il Bagnun di Riva Trigoso, una tipica sagra eno-gastronomica che si svolge ogni anno nel caratteristico borgo in provincia di La Spezia.
Nel corso degli anni la tipicità della ricetta ha conquistato l’Europa, finendo spesso in trasmissioni enogastronomiche locali e nazionali, tanto da diventare un piatto conosciuto in tutto il mondo.

La nascita del Bagnun, inizia come detto dal lontano 1960, grazie all’idea di Edoardo Bo che decise di organizzare, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana, una serata a tema nel Borgo di Riva Trigoso durante la quale venisse distribuito gratuitamente questo piatto a base di pesce.
Si avvalse della collaborazione dei pescatori del luogo, ex cuochi di bordo ed operai della Fincantieri, la prima preparazione del pesce nel 1960 avvenne dentro alle botti che si usavano per tingere le reti.
L’iniziativa ebbe un successo tanto inatteso che intervenne l’Azienda di Soggiorno di Sestri Levante, inserendolo nell’elenco delle più impportanti manifestazioni del Levante e individuò i fondi per permettere a questo evento di ripresentarsi ogni anno. Da quel momento in poi, il Bagnun è celebrato come la più grande distribuzione gratuita di pesce d’Italia.
La preparazione della ricetta inizia con la frammentazione delle gallette di pane, mentre le acciughe vengono private della testa e messe a cottura.
Segue, ma di importanza fondamentale, la preparazione di uno squisito sugo di pomodoro fresco, al quale vengono aggiunte le gallette e successivamente le acciughe. Si ottiene così il famoso Bagnun, pronto ad andare in tavola.

Il Bagnun si cucina vicino alla spiaggia, precisamente in Via Benedetto Brin, sotto la veranda dove è ospitato il celebre “pentolone” che al suo interno ha un numero sufficiente di fornelli da far lavorare insieme molte persone.

La preparazione di questa ricetta viene eseguita dall’Associazione Onlus del Bagnun che si compone di più di cento iscritti e che, ogni anno, è in grado di servire oltre 6000 porzioni.

CURIOSITA’
In occasione della sagra del Bagnun di Riva Trigoso, nell’intento di effettuare un esperimento di fermentazione sottomarina, una squadra di sub della Kaiten Sub di Genova aveva deposto un bottiglione contenente 27 litri di spumante italiano nella stiva di un relitto di nave da guerra tedesca, colato a picco, al largo di Sestri Levante, durante la seconda guerra mondiale.
Durante una verifica delle condizioni però, la squadra sub ha dovuto constatare la sparizione del bottiglione.
Il bottiglione sarebbe riemerso, dai suoi 54 metri di profondità, in occasione del cinquantesimo compleanno del Bagnun di Riva Trigoso che si terrà il 19 giugno 2010.
Rammarico per l’accaduto in tutti gli amanti della famosa sagra, ma anche un monito: la bravata poteva costare moltissimo in fatto di vita. Infatti, si tratta di un’immersione particolarmente difficoltosa e il tempo necessario al disancoraggio della bottiglia (circa 30 minuti) piuttosto lungo.

Fonte fotografica: www.flickr.com