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Una visita a Rapallo

rapalloRapallo trova le sue origini nel 700 a.C. con il rinvenimento di una tomba e urna cineraria presso la località di S. Anna, avvenuta nel 1911 durante uno scavo.

Successivamente venne insediata dai longobardi, attaccata dai Pisani nel 1070, dagli svizzeri e dai corsari.
Questi ultimi, comandati dal pirata turco Dragut, saccheggiarono e fecero centinaia di prigionieri fra cui molte donne e bambini. A seguito di questa disfatta, durante la quale nemmeno l’intervento della Repubblica di Genova riesce a porre resistenza, viene presa la decisione di costruire una fortezza a difesa del Borgo, il famoso Castello sul mare di Rapallo.
Dopo innumerevoli polemiche e sacrifici (agli abitanti viene imposta una gabella per affrontare la spesa di costruzione del Castello), il 10 maggio del 1551 i lavori sono terminati e il Podestà fa richiesta per avere le artiglierie necessarie a mettere in atto la difesa.

Poco dopo, nel 1557 un contadino, Giovanni Chichizola, che si trovava sul monte Leo, assiste ad un evento magico: gli appare la Madonna che lascia in pegno un quadretto. Questo cimelio è tutt’ora visitabile nel Santuario di Nostra Signora di Montallegro, edificato dopo la visione mariana.
Nel 1739 Nostra Signora di Montallegro viene eletta Patrona di Rapallo.

Per Rapallo sono passati, durante i lori viaggi, diverse personalità della nostra storia, da Papa VII che venne ospitato a Villa Serra (ora albergo Europa) a Vittorio Emanuele I nel 1821, a Giuseppe Garibaldi che nella notte del 6 settembre 1849 soggiornò, fuggiasco, nella locanda condotta allora dai Torrioni.

Alla fine dell’800 Rapallo vive il suo fiorire economico, diventando un rinomato centro turistico con alberghi e ospiti illustri come il filosofo tedesco Nietzsche, Teodoro Roosevelt, Guy de Maupassant, Lord Carnavon, Eleonora Duse ed Ernest Hemmingway che durante il suo soggiorno del 1923 scrisse “Il gatto sotto la pioggia”.

Rapallo ha molto da visitare:

IL MONASTERO DELLE CLARISSE edificio costruito per ospitare le suore di clausura.

LA TORRE CIVICA simbolo di una ritrovata volontà di pace e unione.

IL MONASTERO DI VALLE CHRISTI con il suo antico campanile romanico e cuspide ottagonale e i frammenti di mura.

CHIESA DI SANTO STEFANO chiamata anche Oratorio dei Neri è posta su un piccolo poggio al centro del Borgo.

IL CHIOSCO DELLA MUSICA E LA CASA GARIBALDA . Il Chiosco si trova nella Piazza al centro del Lungomare, è stato costruito in stile liberty nel 1929. A fianco del Chiosco si trova la Casa Garibalda, decorata esternamente con strisce bianche e grige.

IL PONTE DI ANNIBALE
Antico ponte in pietra che presubilmente venne attraversato da Annibale nel 218 a.C. diretto sul litorale ligure.

LA PORTA DELLE SALINE
Una delle cinque porte che chiudevano il Borgo, è rivolta verso la spiaggia. Internamente troviamo un altarino dedicato al “quadretto” lasciato in pegno dalla Vergine di Montallegro.

ORATORIO DELLA SS.TRINITA’
Costituito da una sola navata e di un piccolo campanile è dedicato all’insegnamento della dottrina cristiana alla gioventù.

I PORTALI DI ARDESIA
Sono numerosi i portali realizzati con la classica pietra nera di Liguria.

IL CENOBIO DI S.TOMMASO
Ridotto ormai a rudere, rimangono pochi muri di pietra con qualche colonna su cui poggiano gli archi e qualche finestra.

Fonte fotografica: www.flickr.com

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castello busto a Cristoforo Colombo rapallo

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