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Il Borgo Medievale di Dolceacqua

La storia di questo antico Borgo Medievale parte da molto lontano, numerose tracce archeologiche hanno riportato alla luce delle fortificazioni in pietra, risalenti all’età del Ferro. Si tratta di[...]

veduta di dolceacquaLa storia di questo antico Borgo Medievale parte da molto lontano, numerose tracce archeologiche hanno riportato alla luce delle fortificazioni in pietra, risalenti all’età del Ferro. Si tratta di castellari in pietra che formano anelli concentrici, situati sulle alture di cima d’Aurin, cima Tramontina e lungo il monte Abellio. I ritrovamenti vanno a confermare l’utilizzo di questi fortini a difesa del territorio circostante.

Troviamo una citazione di questo Borgo in un antico documento del 1151, nel periodo in cui i Conti di Ventimiglia fecero costruire il primo agglomerato del Castello sullo sperone roccioso che oggi domina il paese. Inizialmente il Castello fù costruito come torre difensiva, durante i secoli successivi venne poi ingrandito. La posizione del Castello rende perfettamente l’idea dello schema strategico di controllo degli accessi al Borgo. Successivamente, ai piedi del Castello venne costruito il nucleo abitativo, che forma gironi concentrici attorcigliati alla rocca e viene chiamato Terra.

Il Castello è stato acquistato nel 1270 da Oberto Doria che ha provveduto ai successivi ampliamenti. Durante le lotte fra le famiglie Doria e i Grimaldi di Monaco, Dolceacqua su sotto la protezione della casata Savoia e nel 1652 divenne marchesato. Nel Rinascimento fù adibito a residenza signorile con sale affrescate. Durante la guerra di successione austriaca venne semidistrutto e subì altri danni durante il terremoto del 1887.

Il nome Dolceacqua ha anch’esso origini molto antiche, sembra provenga da un preesistente antico borgo di età romana, chiamato “Dulcius“. Le trasformazioni hanno poi modificato il nome in Dulciàsa, Dusàiga ed infine Dulcisacqua.
Oggi Dolceacqua è un Comune di circa 2000 abitanti. Si trova in provincia di Imperia nella Val Nervia, lungo il torrente Nervia e fa parte della Comunità Montana Intemelia.

Una visita a Dolceacqua vi porterà ad ammirare le rovine del Convento dei Padri Agostiniani, risalente al XVI secolo e la Chiesa Parrocchiale di Sant’Antonio Abate, con il suo polittico del 1515 di Ludovico Brea dedicato a Santa Devota. Meritano una visita anche la Chiesa di San Giorgio del XI secolo, dove sono custodite le tombe di Stefano e Giulio Doria e il Santuario dell’Addolorata.

Dolceacqua oggi è un Comune che si basa sulla coltivazione della vite, dalla quale vengono prodotti vini di pregio come il Rossese di Dolceacqua e il Rossese di Dolceacqua superiore. Fra gli eventi che contraddistinguono il luogo, abbiamo la processione in onore a San Sebastiano, che si tiene la domenica più vicina al 20 gennaio e i fuochi d’artificio il sabato dopo ferragosto. Ogni ultima domenica del mese, nella piazza del paese si tiene un caratteristico mercatino biologico.

Dolceacqua è entrato a far parte, nel 2007, nei comuni onorificiati dalla famosa Bandiera Arancione conferita dal Touring Club Italiano ed è diventato sede nazionale dell’Associazione Paesi Bandiera Arancione.

Fonte fotografica: www.flickr.com