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La Bandiera Arancione di Pigna: un Borgo che ha sconfitto i Pirati

Pigna è un comune Ligure a circa 300 metri s.l.m. in provincia di Imperia disloccato nell’Alta Val Nervia e attraversato dal torrente Nervia. Il territorio è stato recentemente scenario di[...]

Pirati
Pigna è un comune Ligure a circa 300 metri s.l.m. in provincia di Imperia disloccato nell’Alta Val Nervia e attraversato dal torrente Nervia. Il territorio è stato recentemente scenario di importanti ritrovamenti archeologici risalenti all’epoca preistorica. Dove sorge oggi la Chiesa di San Tommaso sono stati trovati i resti di un insediamento di epoca romanica. Più recentemente, intorno al XII secolo, i conti di Ventimiglia fecero costruire il Castello nella posizione stragetica sulla strada che collegava Triora a Ventimiglia.

Successivamente il territorio fu aspramente conteso fra il Regno di Provenza da una parte e la Repubblica di Genova dall’altra, finchè nel 1388 il governatore del Regno di Provenza cedette il territorio ad Amedeo VII di Savoia. Solo più tardi entrerà a far parte dei possedimenti della Repubblica di Genova e poi, seguendo la sorte di molti altri comuni liguri, dal Regno di Sardegna alla Repubblica Ligure Napoleonia, fino al 1861 quando entra a far parte del Regno d’Italia.

Di interesse architettonico sono la Chiesa di San Michele Arcangelo, edificata nel XIII secolo in stile gotico e la Chiesa di San Bernardo. Il Santuario della Madonna di Passoscio, che si trova fuori dal centro abitato, è collegata ad esso da quindici cappellette che ricordano le tappe della Passione di Cristo.

Nel 2009 Pigna è stato insignito con l’onorificenza di Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano. Questo riconoscimento è volto a premiare la qualità turistico-ambientale dell’entroterra ligure.

Fra gli appuntamenti di Pigna ricordiamo la famosa Raviolata di San Tiberio, che ricorda i tentativi dei pirati Saraceni di conquistare il paese. Un’antica tradizione vuole che gli abitanti di Pigna, intimoriti dall’ennesima scorreria, fecero scaldare tutto l’olio in loro possesso per gettarlo, bollente, sui malcapitati e liberarsi così dall’assedio. Per festeggiare la vittoria sui pirati, i Pignaschi decisero di preparare una gran festa con il loro piatto tipico. Non avendo più olio per il condimento li mangiarono così e questa ricorrenza viene rivissuta ogni anno il 10 di ottobre, festa di San Tiberio.

Oggi Pigna vive prevalentemente basandosi sull’agricoltura. Noto è il famoso fagiolo di Pigna, apprezzato dai gastronomi tanto da aver visto la creazione del Consorzio del fagiolo bianco delle Alpi Liguri.