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La misteriosa fuga del corsaro Dragut

Quando il corsaro Dragut venne catturato, grazie ad una vittoriosa azione navale di Giannettino Doria, tutta la popolazione Ligure ha tirato un sospiro di sollievo. Si diffuse velocemente la speranza di[...]


Quando il corsaro Dragut venne catturato, grazie ad una vittoriosa azione navale di Giannettino Doria, tutta la popolazione Ligure ha tirato un sospiro di sollievo. Si diffuse velocemente la speranza di non dover più sentire parlare del pirata che, durante il Cinquecento, mise in atto una serie di furiori saccheggiamenti delle coste nord-occidentali.

Il pirata Dragut apparteneva alla scuola del terribile Barbarossa, dal quale ha appreso le tecniche piratesche ed è stato considerato come il più pericoloso pirata dell’intera area tirrenica. Quando nell’anno 1540 fu catturato nel golfo di Girolata, nelle acque della Corsica, sembrava chiuso per sempre un capitolo infelice per le genti liguri, ma un sinistro evento stava per compiersi.
Una volta catturato, fu incatenato ad un remo della galea di Andrea Doria ormeggiata nel porto di Genova. Nella notte fra il 14 e 15 febbraio 1543 Dragut, insieme ad un compagno di scorribande, riuscì a guadagnare la fuga e dileguarsi. Furono subito informate le autorità e il banditore Francesco Colio diede il triste avviso alla popolazione, gridando il bando a gran voce.

Si prometteva una lauta ricompensa o l’agognata libertà a chiunque avesse fornito delle informazioni utili del fuggito ed al tempo stesso si minacciavano sanzioni pesantissime per chi avesse ricorso alla reticenza. Purtroppo tutti questi tentativi non sortirono alcun effetto e si persero completamente le tracce del corsaro Dragut.

Finchè qualche anno più tardi, forse per reazione all’affronto subito con la carcerazione durata quasi tre anni, si vendicò ricomparendo sulle coste Liguri e portando saccheggi e devastazioni in numerosi Borghi, fra cui Rapallo, Sanremo, Bergeggi, Manarola, Laigueglia, San Lorenzo, Santo Stefano, Monterosso, Corniglia, Ospedaletti e San Fruttuoso.

Nonostante questa sia la storia tramandata da generazione in generazione nella memoria popolare, la vicenza è stata oggetto di un’altra versione secondo la quale sarebbe stato proprio Andrea Doria a barattare, in cambio di denaro, la liberazione del sinistro pirata. Comunque sia andata, sta di fatto che il ricordo delle terrificanti incursioni piratesche di Dragut è ancora ben vivo nella memoria delle genti liguri.

Fonte fotografica: www.flickr.com