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Una visita a Castelbianco, fra i Borghi più belli d'Italia

Ci troviamo a Castelbianco, piccolo comune ligure a 300 mt s.l.m. nella provincia di Savona, alle pendici del monte Alpe (1056 metri). Il territorio si compone di ben quattro frazioni: Veravo, Colletta,[...]

Veduta di Castelbianco
Ci troviamo a Castelbianco, piccolo comune ligure a 300 mt s.l.m. nella provincia di Savona, alle pendici del monte Alpe (1056 metri). Il territorio si compone di ben quattro frazioni: Veravo, Colletta, Oresine Vesallo. L’economia di Castelbianco, entrato a far parte dei Borghi più belli d’Italia, si basa sulla coltivazione di alberi da frutto e gli immancabili uliveti, oltre ad una fiorente agricoltura.

Castelbianco è una piccola oasi nella natura incontrastata della Val Pennavaire dove si può gustare una vacanza in pieno relax o praticando gli innumerevoli sport all’aria aperta, dalla pesca delle trote, alla ricerca dei funghi, dalle passeggiate a piedi o a cavallo, fino alle escursioni più impegnative che prevedono il raggiungimento della cima del Monte Alpe o dell’Alta Via dei monti liguri. Ma è possibile avventurarsi nella speleologia delle grotte carsiche, arrampicarsi sulle palestre di roccia.
Grazie a sette sentieri tracciati, ci si può avventurare alla scoperta di queste attività camminando nei boschi e attraversando i ponti in pietra dell’epoca medievale, caratteristici per la forma “a schiena d’asino”.

UN PO’ DI STORIA
I primi manoscritti dove compare il nome di Castelbianco risalgono al 1202, sotto la proprietà dei Marchesi Clavesana. Nei secoli passa alternativamente di proprietà della famiglia Del Carretto, per poi ritornare nel Marchesato dei Clavesana, fino al 1550 quando la contesa del possesso vede rivali la Repubblica di Genova da una parte e il Casato dei Savoia dall’altro. Infine, entra a far parte del Regno d’Italia.
Il Castello di Castelbianco, oggi ridotto a rudere, era utilizzato anche per la riscossione delle gabelle e il controllo dei traffici di merci dei mercanti. Nel 1887 un terribile terremoto distrugge la zona e in particolare la frazione di Colletta che diventa un borgo abbandonato. Solo verso il 1980 alcuni costruttori iniziano il recupero del Borgo, mantenendo un encomiabile rispetto dei materiali e architetture originali. Nel contempo, però, dotano il Borgo di risorse di telecomunicazione tali da annoverare Colletta di Castelbianco come “primo borgo telematico Italiano”.

DA VISITARE A CASTELBIANCO
Il Santuario della S.S. Annunziata con i suoi due campanili in stile barocco. Nella frazione Veravo è possibile visitare la Parrocchia di N.S. Assunta, risalente al 1689 in stile barocco e romanico misti insieme.
Il Castello si erge sulla collina, i suoi resti sono raggiungibili a piedi con una passeggiata di 30 minuti circa.

Fra i prodotti tipici caratteristici di Castelbianco, troviamo la ciliegia nelle qualità autoctone molto apprezzate sui mercati ortofrutticoli, tanto da essere entrata nell’elenco ufficiale dei prodotti tipici. Oltre a ciò, ricordiamo anche la produzione di un eccellente olio extra vergine di oliva prodotto dalle olive taggiasche, merline, pignole e cevasche, macinate rigorosamente a freddo. Nei boschi, invece, è rinomata la presenza di ottimi tartufi neri con i quali si prepara uno dei piatti tipici della zona, cioè la Fonduta di tartufi neri. Altri piatti tipici sono il coniglio alla Castelbianchese e i ravioli di borragine “au tuccu”.

Fonte fotografica: www.flickr.com
Castelbianco, frazione Colletta

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Castelbianco, frazione Colletta