Questo sito contribuisce alla audience di

Bardineto: massicci calcarei e grotte carsiche

Sulla sponda destra del fiume Bormida di Millesimo si trova il comune ligure di Bardineto. Il territorio è circondato dalla catena montuosa della Rocca Barbena, monte Lingo e monte Carmo di Loano. Il[...]

faggeti
Sulla sponda destra del fiume Bormida di Millesimo si trova il comune ligure di Bardineto. Il territorio è circondato dalla catena montuosa della Rocca Barbena, monte Lingo e monte Carmo di Loano. Il territorio si erge su un altopiano boschivo dove, fra i massicci calcarei e dolomitici, regna sovrana la flora ligure, contraddistinta da alberi di abeti, faggi, betulle e pini.

Tra le formazioni calcaree numerosi sono i fenomeni carsici, sia in superficie che sotto terra, con numerose grotte chiamate “buranche”. Proprio grazie a queste cavità nella roccia, si stima che il territorio fù abitato dall’uomo preistorico già in epoca Paleolitica.

STORIA
Nella storia Bardineto passò sotto il dominio di Bonifacio del Vasto, di Enrico I Del Carretto. Durante la guerra fra il Marchesato di Finale e la Repubblica di Genova, volte al possedimento del feudo di Bardineto, venne conquistato dal marchesato finalese sotto la protezione del Regno Spagnolo.

Dal 1713 fù dominato dalla Repubblica di Genova, per poi passare sotto la famiglia Savoia del Regno di Sardegna. Successivamente fù teatro degli scontri fra le truppe napoleoniche e l’esercito austro-sardo, passando di fatto sotto il dominio del Primo Impero francese fino al 1815, quando venne inglobato nel Regno di Sardegna ed infine (1861) nel Regno d’Italia.

Passeggiando a Bardineto incontriamo la Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, eretta nel 1720 in stile barocco piemontese. Proseguendo troviamo la Chiesa di San Nicolò del XII secolo, costruita in stile romanico. Proprio nei pressi della Chiesa di San Nicolò restano i ruderi dell’antico Castrum longobardo del VII secolo. Altri ruderi costituiscono quel che resta del Castello feudale del XIII secolo, costruito dalla famiglia Del Carretto. Il castello ha pianta poligonale e sembra sia stato edificato sulle fondamenta di un precedente castrum romano.

Oggi Bardineto si occupa prevalentemente di agricoltura con la coltivazione di patate e cereali. D’allevamento del bestiame vengono prodotti latte e rinomati formaggi, che rappresentano, insieme ai funghi e lamponi, i prodotti tipici della località.

A Bardineto, nel mese di settembre si svolge la “Festa del Fungo d’Oro”, mentre ogni agosto il Festival musicale “Balla Coi Cinghiali” porta in scena tre giorni di gastronomia e musica.
Fonte fotografica e crediti: www.flickr.com/photos/globetrotter-pizzodisevo