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La Riserva Naturale Agoraie di sopra e Moggetto

La Riserva Naturale Agoraie di sopra e Moggetto è un territorio che si estende per circa 17 ettari alle pendici del Monte Aiona, all’interno del Parco Naturale Regionale dell’Aveto. La[...]

lycopodiella inundata
La Riserva Naturale Agoraie di sopra e Moggetto è un territorio che si estende per circa 17 ettari alle pendici del Monte Aiona, all’interno del Parco Naturale Regionale dell’Aveto.
La Riserva Naturale, istituita nel 1971, è composta da due aree distinte: le Agoraie che occupano la maggior parte del territorio e il Moggetto.

LE AGORAIE
Il territorio è composto da un gruppo di laghetti risalenti all’ultima era glaciale del Quaternario, alcuni stagionali altri perenni.
I laghi perenni che possiamo visitare all’interno della Riserva sono:

Lago degli Abeti;
Lago Riondo;
Le Agoraie di Mezzo;
Le Agoraie di Fondo (Stagno grande).

Per quanto riguarda le formazioni stagionali, nel lago chiamato Pozza degli Abeti e nel lago Stagno piccolo abbiamo la presenza di una svariata ittiofauna.

Una delle maggiori particolarità di questo territorio è la presenza, vista l’origine glaciale dei laghi, di numerosi fossili di abeti sul fondale di uno di questi laghi perenni, il Lago degli Abeti appunto.

Intorno ai laghi riscontriamo la presenza di una fitta e varia vegetazione, dalla predominante presenza del Faggio alle conifere.
Fra i relitti glaciali si annovera il Tricophorum caespitosum, la Lycopodiella inundata, il Sphagnum fuscum, il Menyanthes trifoliata, il Carex fusca, l’Eriophorum angustifolium, la Rorippa islandica, l’Eleocharis palustris e l’Eriophorum latifolium.

Per quanto concerne la fauna, in Riserva troviamo la presenza di tre specie di rettili: il Tritone alpestre, il Tritore crestato e il Tritone comune.
Gli anfibi sono rappresentati dalla Rana alpina, mentre fra i mammiferi la Talpa cieca, il Topo selvatico, il Topo ragno d’acqua, l’Arvicola rossastra.

Nello spazio aereo che sovrasta la Riserva osserviamo, infine, il Parus cristatus e il Germano reale.

Fonte fotografica e crediti: www.flickr.com/photos/chris_moody