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L'Orto Botanico di Montemarcello all'interno del Parco Naturale Regionale

Sulla vetta del Monte Murlo a 365 metri sul livello del mare sorge l’Orto Botanico di Montemarcello, all’interno dell’area del Parco Naturale Regionale omonimo. Il territorio collinare[...]

parco montemarcello

Sulla vetta del Monte Murlo a 365 metri sul livello del mare sorge l’Orto Botanico di Montemarcello, all’interno dell’area del Parco Naturale Regionale omonimo. Il territorio collinare del Caprione divide il Golfo di La Spezia dalla pianura del fiume Magra.
Una visita all’Orto botanico è l’occasione per venire in contatto con un paesaggio di notevole interesse biologico e storico.
L’area prettamente alluvionale è caratterizzata dalla presenza del Salice, pianta riparatrice dei substrati alluvionali, nelle sue specie Salice bianco, Salice rosso, Salice dell’Appennino e Salice Ripaiolo.
Nelle aree dove il substrato è più sabbioso troviamo invece la presenza dell’Ontano nero, Pioppo nero, Pioppo bianco e Salici arborei.

Arrivando nella parte dove prevalgono i terreni palustri e stagnanti avremo la possibilità di osservare più da vicino la magnificenza di un Myriophyllum spicatur e di un Ceratofillo comune.
Ovunque incroceremo i Pini marittimi insieme ad Eriche, Ginepri coccoloni, Terebinto, Lecci e Ginestre.
Sul versante del fiume Magra il territorio è maggiormente popolato, oltre che dai Pini marittimi, dalle caducifoglie come Cerro, Roverella e Carpino nero.
Lo spazio che si affaccia verso il mare è invece ricco di Pino d’Aleppio, Lecci, Macchia mediterranea e Gariga (particolari bassi arbusti che si mischiano alle piante aromatiche).
La vista spazia infine verso i secolari ulivi, visibili un pò ovunque, sotto ai quali vegetano le Anemoni, le Orchidee, i Papaveri e i Gladioli.

Organizzare una visita all’Orto Botanico di Montemarcello vuol dire addentrarsi in prima persona in un ambiente ricchissimo della sorprendente fauna e numerosa flora caratteristica della regione Liguria ed incontrare delle vere rarità che solo in quest’ambiente trovano l’habitat naturale per la sopravvivenza.
Fra le specie protette potremo osservare l’Iris nano, il Narciso tazetta, le Orchidee selvatiche e di estrema importanza botanica il Cisto bianco. Fra la Flora di maggior pregio incontriamo il Coltellaccio, la Lisca maggiore e la Lisca a foglie strette, il Millefoglio d’acqua.

Un’occhiata all’Avifauna porterà ad individuare l’Usignolo di fiume, la Gazzetta, l’Airone cinerino, le Anatre selvatiche, il Martin pescatore e i Gabbiani reali. Proseguendo nella visita non mancheranno i Marangoni dal ciuffo, le Sterne beccapesci, i Tuffetti, gli orchetti marini, i Cormorani e gli Svassi, oltre che il Gruccione, l’Airone guardabuoi (nella piana di Marinella) e il Topino.
Nell’area aerea sopra all’Orto botanico non mancheranno le Poiane, la Civetta, il Barbagianni, lo Sparviero, l’Assiolo, l’Allocco, il Cardellino, la Capinera, il Corvo imperiale e l’Occhiotto.

Fra le specie faunistiche acquatiche è possibile scorgere il Granchi di acqua d’olce, la Trota fario, e la Lampreda di mare (prossima all’estinzione). Gli anfibi sono rappresentati dal Rospo smeraldino, dalla Raganella comune, l’Ululone dal ventre giallo, dal Tritone crestato e Tritone alpestre, dalla Rana temporaria, dalla Salamandrina dagli occhiali, dalla Salamandra pezzata, dal Geotritone, oltre che dal Geko comune, dalla Lucertola, l’Orbettino, il Biacco, il Ramarro e la Natrice dal collare.

Fra la Fauna è da segnalare anche la straordinaria presenza del Muscardinus avellanarius, del Riccio, Donnola, Faina, Volpe, Talpa, Scoiattolo, Topo quercino e Ghiro, oltre all’Euriale, Cinghiale, Rinolfo comune, Myotis myotis, pipistrello nano, Serotino e Nottola.

Le visite guidate sono effettuabili da marzo ad ottobre, maggiori informazioni sono reperibili presso la Cooperativa Hydra al n. 331/9726775

Fonte fotografica e crediti: www.flickr.com/photos/distruggeteleauto