In generale, per pronunciare in modo corretto la lingua giapponese, bisogna prendere in esame il fatto che le varie sillabe sono sprovviste di accento tonico. Comunque viene spontaneo dare una piccola accentuazione alla sillaba che precede una consonante doppia ed a quella che contiene una vocale lunga.
Nella lingua giapponese non vi sono dittonghi, percui la pronuncia di due vocali non si fonde mai in un unico suono. Le vocali vanno pronunciate ben scandite l’una dall’altra.
Infine da notare sono i segni di interpunzione che sono prevalentemente due: il punto (Maru) e la virgola (Ten), ma il loro uso non sempre ha la stessa valenza di quello che viene dato nei paesi occidentali, in Giappone, questi segni, servono prevalentemente a dare delle pause durante la lettura ad alta voce.
Il punto interrogativo e quello esclamativo sono stati introdotti in Giappone dopo la seconda guerra mondiale, ma il loro uso non è ancora del tutto comune e viene spesso rimpiazzato dalle particelle finali che danno più corposità ed espressione alle frasi.

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