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Il verbo "Yaru" - Prima parte -

L'uso di alcuni verbi giapponesi non è sempre facile e di chiara interpretazione ed il verbo "yaru" ne è un esempio. Vediamo più da vicino il suo uso.

Il verbo やる è un verbo servile.

Nella lingua parlata è preferibile usare il verbo あげる che ha la stessa valenza, ma è meno volgare.

Oggigiorno il verbo やる viene prevalentemente usato nella letteratura giovane, negli anime e nei manga.

I verbi servili, nella lingua giapponese, sono 3:

くれる - Io do a te

やる - Dare

くださる - Tu dai a me

やる fa parte dei verbi terminanti in -る, di conseguenza avremo:

やる – forma del dizionario

やらない – negativa

やります – forma piana

やれ – imperativo

やろ – esortativo

やって – forma in -te

やった – imperfetto

Commenti dei lettori

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  • nanashisan

    01 Jun 2009 - 13:05 - #1
    0 punti
    Up Down

    Ci sono vari errori…
    - kureru significa “dare” da parte di qualcun altro a me o a qualcuno che mi è vicino (un amico, un parente ecc). Inoltre può seguire un verbo nella forma in -te ed in un certo senso è l’azione del verbo che mi viene “data” (è svolta in mio favore).
    - yaru significa “Fare” normalmente (e altre cose, perfino uccidere e fare sesso con). Poi può sostituire “ageru” dopo una forma in -te, ovvero quando non significa “dare”, ma indica il compimento d’una azione nella direzione opposta rispetto a kureru.
    - yarimasu è forma cortese, non piana.
    - il volitivo (esortativo non è corretto, perché è riferito alla prima persona singolare o plurale: l’esortazione è rivolta ad altri) di yaru ha l’allungamento sulla “o”: やろう