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Terza lezione di russo online

Come usare il presente e dimenticarsi dei verbi...per ora.

ПРИВЕТ ВСЕМ! (ciao a tutti, privjet vsjem) Eccoci alla terza lezione di russo: ВОТ ТРЕТЬИЙ УРОК РУССКОГО ЯЗЫКА. (vot tret’ij uròk rùsskova jazykà)

Continuamo a esercitarci con semplici frasi, utilizzando pronomi e sostantivi (soggetto o locativi). In russo come abbiamo visto non esiste il presente del verbo essere, ma anche altri verbi possono essere sottintesi. Questo è uno dei vantaggi dell’uso dei casi: le desinenze delle parole spesso indicano già la loro funzione e non c’è bisogno di ricorrere al verbo. Un dativo infatti indica un obbligo o un dovere, un accusativo un oggetto da ottenere o un moto a luogo…Meglio però ricorrere ad esempi pratici, vero? (ПРАВДА ЛИ?)

Siamo nella nostra stanza: МЫ В КОМНАТЕ, seduti al tavolo, ЗА СТОЛОМ, con un libro, С КНИГОЙ. Dentro il libro c’è una penna, В КНИГЕ РУЧКА, ed una lettera, И ПИСЬМО. Tu sei seduta sulla sedia, ТЫ НА СТУЛЕ, e io sul divano, А Я НА ДИВАНЕ. Sulla parete ci sono quadri e fotografie, НА СТЕНЕ КАРТИНЫ И ФОТОГРАФИИ. Sul tavolo c’è il computer, НА СТОЛЕ КОМПЮТЕР, accanto al computer c’è una lampada, РЯДОМ С КОМПЮТЕРОМ - ЛАМПА. А ЧТО ЭТО ТАКОЕ? ЭТО ТЕЛЕФОН. А ЭТО? ЭТО ШКАФ.(libreria). В ШКАФУ КНИГИ И СЛОВАРИ (dizionari), НА ШКАФУ МАГНИТОФОН С КАССЕТАМИ. А КТО ЭТО ТАМ? ЭТО БАБУШКА, ОНА У ОКНА. (presso la finestra)НА УЛИЦЕ(in strada) ПАПА. КУДА ПАПА(dov’è papà)? ОН НА РАБОТУ(va al lavoro). А ГДЕ МАМА С ИВАНОМ? ОНИ ЗДЕСЬ, У СТОЛА.

Pronuncia

My v kòmnatje, za stalòm, s knìgoj. V knighie ruchka, i pis’mò. Ty na stulie, a ja na divanie. Na stiniè kartiny i fotografii: Na staliè kompjuter, rjadom s kompjuterom - lampa. A shto eta takoje? Eta telefòn. A eta? Eta shkaf. V shkafù knighi i slovari, na shkafù magnitofòn s kassètami. A kto eta tam? Eta bàbushka, onà u oknà. Na ùlitse papa. Kudà papa? On na rabotu. A gdje mama s Ivànom? Onì zdjes’, u stolà.

Questa è una piccola descrizione, come un fotogramma bloccato, o una fotografia corale. Le parole sono tutte nel caso nominativo, che è quello del soggetto. Infatti, avrete notato che la desinenza delle parole cambia sempre a seconda della loro funzione. Il brano è solo parzialmente tradotto. Volete finire voi la traduzione? E volete provare a descrivere il vostro tavolo da lavoro, o il vostro studio?

I pronomi personali: Я ТЫ ОН ОНА МЫ ВЫ ОНИ cioé ja, ty, on, ona, my, vy, oni. Com’è il pronome neutro di terza persona singolare? E infine, avete notato la differenza tra due modi di dire dove? Perchè?

Gli avverbi di luogo: ЗДЕСЬ/ТАМ zdes’/tam

Le preposizioni, ognuna usata con funzioni e/o casi diversi: НА В ЗА У С na, v, za, u, s.

Alcune parole sono comuni a tutto il lessico indoeuropeo; molte altre invece sono di genere diverso rispetto all’italiano (come lavoro, libro, sedia). Attenzione agli accenti delle parole che sembrano amiche.
E per finire, come si forma secondo voi il plurale?

Commenti dei lettori

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  • Gabri

    05 Sep 2009 - 12:19 - #1
    0 punti
    Up Down

    Il verbo essere esiste solamente nella terza persona singolare, есть, nel significato di “c’è”.
    Faccio inoltre notare che non viene mai menzionata la riduzione delle vocali atone.
    Foneticamente, le vocali atone fungono da allofoni delle proprie controparti toniche: ad esempio, la A si riduce al proprio allofono,corrispondente alla “o” dell’ inglese “love”, non esiste in italiano ed è quindi difficile da pronunciare (da notare che il 90% degli italiani tende erroneamente a sostituire tale suono con una a piena.).
    Tale riduzione si applica, tra l’altro, alla “o” precedente la voocale tonica, riducendosi ulteriormente allo stesso suono della “e” francese di “je” nelle sillabe successive (denominato “sheva” dai linguisti).
    Le regole fonetiche del russo sono troppo complesse, e chiaramente non possono essere riepilogate tutte qui.