Passeggiando per Mosca

Continuano gli stralci del diario del mio anonimo...

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LA METROPOLITANA
E’ bellissima. Racchiude in se’, e mostra a chi ne fa uso, efficienza, decadenza, sfarzo, orgoglio, fatica. E tutti i milioni di moscoviti possibilmente in un giorno solo!

Le stazioni (stanzii) sono tutte diverse, alcune delle quali sembrano veri e propri musei: Ploschad Revolutsii (piazza
della rivoluzione) e’ disseminata di statue in bronzo raffiguranti momenti di vita felice rispondenti ai canoni
del realismo socialista - mai visti i documentari di kolchoziani felici? (simboli di prosperita’, riferimenti all’industria pesante, al lavoro, al grano, alla
vittoria, allo sviluppo, …); Majakovskaja, dedicata al futurista Majakovskij e’ di una bellezza imponente nelle
sue aperture (la galleria tra le due linee di metropolitana e’ amplissima); Kievskaja (e’ una delle stazioni di Mosca, da cui partono i treni per Kiev), contenente decine di
mosaici simbolici dell’amicizia tra Ucraina e Russia. Ci sono poi la Kropotkinskaya, Park Kultury, Teatralnaja,
Komsomolskaja, Arbatskaja, la Novoslobodskaja piena di decorazioni art nouveau…
Eccezionale.

KITAI GOROD, come dire Chinatown!
Il vecchio cuore della Mosca mercantile. A parte i locali notturni, offre poche cose, che mi sono limitato a guardare
dall’esterno (chiese antiche, la casa dei boiari Romanov prima che diventassero Zar, e soprattutto la
mostruosa mole dell’Hotel Rossija, che domina, avvolge e schiaccia piccoli resti rinascimentali in disfacimento, che non si sa per quale motivo sono stati risparmiati dalla furia demolitrice del socialismo reale).

Ulitsa Nikolskaja e Ilinka sono due tipiche vie da struscio, con edifici interessanti ma certo non
memorabili. Molto colorate e libere finalmente dalle auto, che con i loro ottani dolcissimi spurgano nel traffico caotico di Mosca.

NOVODEVICHI
Monastero fortificato, contenente una delle chiese piu’ antiche di Mosca e adiacente al famoso cimitero
dove si trovano le tombe di Chruscev, Cechov, Prokofiev, Skriabin, ecc. E’ un posto bellissimo, e al suo interno vi sono i resti di personaggi famosi per il mondo
russo, e un po’ meno per noi (almeno questa e’ la mia impressione, dovuta forse ad ignoranza). A parte il
generale Orlov (che io me lo ricordo, ma forse Napoleone se lo ricorda anche meglio) e Turgenev, non ho
trovato infatti altri nomi celebri. Al di fuori della fortificazione c’e’ invece il cimitero vero e proprio, ma non sono riuscito a vederlo: era chiuso. Ah, gli orari indefinibili dei russi e i loro eterni remont! (restauri)

ARBAT
Una via pedonale molto caratteristica, piena di bancarelle che vendono memorabilia del decaduto impero: bandiere
rosse, stendardi, divise e orologi dell’Armata Rossa, spille ecc. A una delle estremita’ si trova il celeberrimo Praga, il ristorante della nomenklatura sovietica. Dall’altra parte c’e’ il Ministero degli Esteri, uno dei sette grattacieli di Stalin. I vicoli adiacenti sono stati in parte demoliti per far posto a costruzioni staliniane.
Si sono conservate ancora case della vecchia Mosca con i tipici cortili interni, e gli appartamenti in coabitazione (kommunal’nye). Le bancarelle e i tendoni dei ristoranti d’assalto ahime’ nascondono le case neoclassiche in colori pastello, musei e teatri, e i lampioncini in ferro battuto. Sull’Arbat si affacciano anche antiquari, pasticcerie e nel fine settimana sono attivissimi i bushker locali, alcuni dei quali molto bravi.
continua

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