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I primi documenti scritti in sardo

Nel Medioevo le prime testimonianze della scrittura in Lingua Sarda.

Carta de Logu La Lingua Sarda fece la sua prima comparsa intorno all’anno Mille come lingua ufficiale del Giudicato di Calaris (Cagliari), uno dei quattro regni indipendenti in cui era divisa la Sardegna. Si tratta di una pergamena o “Carta Bullata” composta nel 1070 dalla Cancelleria del Giudicato durante il regno di Torchitorio de Lacon-Gunale ed è scritta in Lingua Sarda Campidanese.

Del 1089 è un documento scritto in Sardo ma in caratteri greci che registra una donazione fatta dal Giudice di Cagliari Costantino Salusio al monastero di San Saturnino.

Sempre di questo periodo sono anche i primi documenti ufficiali in Lingua Sarda Logudorese, del 1080 è infatti il cosiddetto Privilegio Logudorese: Ego iudice Mariano de Lacon fazo ista carta ad onore de omnes homines de Pisas pro xu toloneu ci mi pecterunt…

Carte, documenti e leggi sono stati redatti, sempre in Lingua Sarda, dalle cancellerie degli altri due giudicati sardi: quello di Gallura e quello di Arborea.

Ma il documento più conosciuto del periodo giudicale è la Carta de Logu del Regno di Arborea: un insieme di leggi raccolte dal Giudice Mariano IV e pubblicate per la prima volta nel 1392 durante il governo della giudicessa Eleonora figlia di Mariano per conservari sa justicia dessu populu dessa terra nostra e dessu regnu d’Arbaree ed utilizzata in Sardegna sino al 1827.

Di notevole importanza sono anche gli Statuti Sassaresi, ovvero il corpo di leggi che vennero utilizzate dal Libero Comune di Sassari del 1283, stampate in Lingua Sarda Logudorese nel 1316.