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Alivertu

Romanzo autobiografico di Mario Puddu sul rapporto tra scuola e cultura locale.

alivertu Alivertu è il titolo del romanzo scritto da Mario Puddu pubblicato per la prima volta nel 1986 dalla Editziones Golosti di Nuoro e riedito dalla casa editrice Condaghes di Cagliari nel 2004 all’interno della collana “paberiles” dedicata alla prosa contemporanea in lingua sarda.

Si tratta di un libro scritto a metà tra racconto autobiografico e saggio che ha come oggetto il rapporto conflittuale tra la scuola italiana e la cultura locale.

Una scuola sentita come “straniera” quella dello Stato Italiano, che non ha mai riconosciuto le peculiarità della lingua e delle tradizioni sarde.

Una scuola che viene descritta nelle pagine del libro come assolutamente estranea e parallela a “l’altra scuola”: quella delle persone, quella cioè che caraterizza la gente e i luoghi, e il saper fare locale come risposta ai bisogni della vita.

Fa capo alla scuola statale un processo “colonialista” che distrugge l’identità locale, un processo di omologazione che non concepisce diversità, dove l’ordine e la disciplina, che spesso degenerano in violenza, non permettono di imparare la variegata realtà del mondo.

Una storia che si svolge a Illorai, protagonista Alivertu (cioè con le ali ferite), un giovane pastore che deve subire il processo di colonizzazione sulla propria pelle.

Una storia della Sardegna, scritta in Lingua Sarda, ma che riguarda le persone di tutte quelle regioni del mondo che hanno vissuto e continuano a vivere la distruzione della loro lingua, della loro cultura e del loro modo di essere nel mondo.

Un atto di accusa scritto da Mario Puddu, uno dei più appassionati studiosi di lingua e cultura sarde che ha pubblicato importanti lavori scientifici come Istoria de sa limba sarda, il Ditzionàriu de sa limba e de sa cultura sarda, e recentemente la Grammàtica de sa limba sarda.