ETNU 2009

Per quattro giorni Nuoro sarà la capitale dell'etnografia.

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E’ stato presentato mercoledì 9 settembre, presso la sede dell’ISRE in via Papandrea 6, il programma della seconda edizione di ETNU 2009 il Festival italiano dell’etnografia che si svolgerà dall’11 al 14 settembre nel capoluogo barbaricino.

“Nuoro - è stato detto - per quattro giorni diventerà la capitale dell’etnografia”. Il festival avrà luogo presso il centro polifunzionale di via Roma/via Ferracciu, ma anche per le strade della città.

Vari eventi ed esposizioni offriranno al pubblico “uno scenario aggiornato del complesso di studi e di attività riconducibili alle riflessioni e alle pratiche dell’etnografia. Temi guida di quest’edizione sono l’ etnografia della modernità, l’alimentazione e l’oralità”.

Oggi venerdì 11 settembre alle ore 11,00 è prevista l’inaugurazione delle mostre e delle installazioni museali: Uberto Bonetti futurista - Viaggio in Sardegna, mostra composta da 66 opere degli anni Trenta del Novecento, molte delle quali inedite sulla Sardegna e Nuoro, a cura dell’ISRE; Chiedi alla polvere, l’Ardia raccontata dalle fotografie di Gianluca Ara, Gianfranco Bussalai e Antonia Dettori; la mostra di artiginato e design Collezione Immaginazione Sardegna; e in collaborazione con le librerie nuoresi sarà realizzata l’esposizione-vendita di libri e riviste di etnografia, antropologia, museologia, artigianato e design.

Sempre venerdì a partire dalle 15,00 avranno inizio le presentazioni, i seminari e i dibattiti riguardanti l’Etnografia e gli scenari contemporanei.
Si comincia con la presentazione, coordinata da Vincenzo Padiglione, dell’uscita numero 22 di Antropologia Museale che contiene uno speciale dedicato a Etnografie del contemporaneo: pratiche e temi degli antropologi. A seguire un seminario, curato da Pietro Clemente, incentrato sul rapporto tra Antropologia e museografia del contemporaneo.

Alle ore 17,30 è in programma la presentazione coordinata da Maurizio Agamennone, Bernard Lortat-Jacob e Duilio Caocci del volume Cantare a cuncordu. Uno studio a più voci (di Giovanni Ardu, Mario Corona, Roberto Iriu, Ignazio Macchiarella, Antonio Migheli, a cura di Ignazio Macchiarella), cui seguirà un laboratorio sul canto polifonico confraternale. Alle 21,00 ci sarà il concerto con i cori della confraternita del Rosario di Santu Lussurgiu e Santa Croce di Bonnannaro, seguito dalla gara di canto a chitarra con i cantadores Gianni De Nanni e Marco Manca, accompagnati dalle chitarre di Tore Matzau e Nino Manca.

La giornata di sabato 12 settembre comincerà alle ore 10,00 con due laboratori dedicati al rapporto tra museo ed etnografia. Alle 11,30 Pietro Clemente e Giorgio Baratta introdurrano la presentazione ed il simposio su “Gramsci ritrovato tra Cirese e i Cultural studies”. Alle 15,00 invece è in programma la presentazione, a cura di Paolo Piquereddu, dei film Murrasarda di Andrea Lotta, Il Canto Scaltro di Michele Mossa e Michele Trentini, Nelide – Una pastora del Campidano di Flavia Oertwig, Ombre di Ilaria Schirru, Mario Gasola e Gianmarco Serra.

Alle 18,30 verrà mostrata la tecnica di preparazione della carapigna di Aritzo e si potrà partecipare al laboratorio sull’hip-hop in Sardegna, curato da Fabio Calzia e Marco Lutzu, e con la partecipazione di Malam, GrossoW, dj Cris e Seddone.

La giornata si chiuderà alle ore 21,00 il concerto, presentato da Peppino Cidda , di canti a tenore con i gruppi “S’Arvurinu” di Orune, “Su Cuntzertu abbasantesu” di Abbasanta, “Su Hussertu” di Mamoiada, cui seguirà il concerto di musica rap con la formazione dei “Limbudos”.

Domenica 13 settembre si riprenderà con due laboratori: “Voci, suoni e fonti orali nei musei” a cura di Valentina Lapiccirellla Zingari e “Museo collaborativo e didattica interculturale”, a cura di Francesco Staffa e Rosa Anna Di Lella. Alle ore 11,00 presentazione del libro Antropologia del mangiare e del bere di Alessandra Guigoni.

Alle ore 11,30 presentazione dell’opera Tullio Seppilli, Scritti di antropologia culturale a cura di Massimiliano Minelli e Cristina Papa. Alle 15,30 presentazione del libro Dialoghi Nulesi - Storia, memoria, identità di Nule (Sardegna) nell’antropologia di A. F. W. Bentzon di Cosimo Zene con Paolo Piquereddu, Giulio Angioni, Pietro Clemente e Maria Giacobbe.

Alle 18,30 appuntamento con sa carapigna e intervista di Paolo Piquereddu a Piero Marras che alle ore 21,00 presso il Teatro Eliseo terrà un concerto.

La giornata di chiusura di lunedì 14 settembre si aprirà alle ore 10,00 con la presentazione del progetto IN.CON.T.R.O., seguirà alle 11,00 con la presentazione di due gruppi di canto del Maggio che faranno il giro itinerante per Nuoro e che rientreranno alle ore 19,00 presso il centro polifunzionale sede della manifestazione ; ore 12,00 ci sarà il laboratorio sulla poesia estemporanea campidanese a cura di Michele Mossa e Paolo Zedda.

La poesia improvvisata sarà di scena anche nel pomeriggio. Alle ore 15,00 ci sarà l’appuntamento con “U Chjama e rispondi”, poesia improvvisata corsa con Ghjuvan-Petru Ristori, Paulu-Santu Parigi, Ghjuvan-Federicu Terrazzoni e Petru Santucci.

Alle ore 16 appuntamento con i poeti toscani e la presentazione del libro-film L’albicocco e la rigaglia. Un ritratto del poeta Realdo Tonti, a cura di Pietro Clemente e Antonio Fanelli. Alle ore 20,30 il teatro di Buti (Pisa) presenta il Maggio drammatico La Medea.

Appuntamento conclusivo sempre in compagnia della poesia estemporanea: alle ore 21,30 ci sarà la gara poetica campidanese con Omero Atza, Antonio Orrù e Paolo Zedda, accompagnati da Gianni Cogoni e Agostino Valdes, e con la traduzione in simultanea di Ivo Murgia e Michele Mossa.
Seguirà la gara poetica logudorese con Mario Masala e Celestino Mureddu, accompagnata dal coro di Abbasanta, e con la traduzione in simultanea di Paolo Pillonca.

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