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Toccos e repiccos

In onda giovedì 24 settembre alle ore 21,00 sul canale televisivo Info Channel Tv il documentario in Lingua Sarda di Ignazio Figus sui campanari della Sardegna.

ISRE Secondo appuntamento per la rassegna televisiva “ISRE Presenta” che va in onda il giovedì alle ore 21,00 su Info Channel Tv. Infatti, dopo il docu-film Tempus de baristas del regista David Mac Dougall andato in onda la settimana scorsa, questo giovedì, 24 settembre 2009, sempre alle nove di sera l’appuntamento è con il documentario del regista sardo Ignazio Figus intitolato Toccos e repiccos - Campanari in Sardegna.

Nato ad Alghero nel 1960, Ignazio Figus ha realizzato diversi documentari di notevole interesse etnografico e culturale. Tra questi ricordiamo: Giorni di Lollove, Intintos, Il lino a Busachi, Dogon in Barbagia, Giuseppe pastore di periferia, Il pranzo - Un giorno nella vita di Giovanna, Brokkarios, Mario Delitala - l’armonia totale dell’arte, Il racconto dei nuraghi, etc…

Toccos e repiccos - Campanari in Sardegna è un documentario dedicato ai campanari che mette in evidenza lo strettissimo rapporto esistente tra la comunità e il campanile, un legame che va oltre quello “temporale” e che rappresenta parte integrante della vita quotidiana.

Partendo da Irgoli, nella bassa Baronia, il reportage offre uno scorcio di una parte della Sardegna che ancora è legata al campanaro, una professione che è cambiata col passare degli anni e la trasformazione della società.

“Mentre prima le campane si suonavano a mano tutti i giorni - racconta uno dei protagonisti - oggi si suonano per lo più per feste importanti come Natale, per i morti, per l’Immaccolata, per la festa di San Giorgio o per quella di Sant’Antonio Abate (più noto in sardegna come Sant’Antoni de su Focu)… ma comunque si suonano sempre”.

Oppure, per prendere l’esempio dei campanari di Jerzu, alcuni toccos spariscono dal repertorio perché non più utilizzati dalla comunità come su toccu a morteddu o il tocco d’allarme.

E proprio allo stretto legame che intercorre tra il suono delle campane con la festa del fuoco di Lodé è dedicato uno dei momenti più suggestivi del film perché emerge anche quel rapporto tra sacro e profano, tra religione e tradizione, incarnato da su campanaru, una figura a metà strada tra la Chiesa e la società civile.

Una comunità che ha al suo interno delle differenze sociali che si trasformano anche in modi differenti di toccare sas càmpanas: c’è infatti quella del povero e quella del ricco. Ma non solo. Le differenze sono date anche dalla festosità o dalla serietà del suono, dal modo di suonare e dai tempi, con sa càmpana manna o con quelle più piccole.

Dopo Irgoli e Lodé, il viaggio prosegue con un confronto generazionale tra i campanari di Jerzu, poi a Orotelli, Onifai, Bonorva, Paulilatino. E ancora Barrali, Galtellì, Suelli, Senorbì…

Attraverso le riprese delle performance e alle interviste a sos campanaros, per lo più in Lingua Sarda, il documentario racconta la vita delle persone e dei paesi della Sardegna, quando il suono de sas càmpanas regolavano gli usi e i costumi della comunità, in particolar modo quelli religiosi ma anche quelli civili, in quanto la Chiesa e il campanile erano parte integrante del sistema di vita comunitario.

Un rapporto speciale con una tradizione che si è trasmessa oralmente e praticamente, un’abilità che si può acquisire solo con la pratica e che non è per tutti, in quanto chi suona le campane deve anche dimostrare orecchio e talento musicale.

Infatti nella Lingua Sarda il verbo tocai o tocare significa suonare, battere: tocus o tocos sono i suoni, i ritmi, le sonate. Invece s’arrepicu o su repicu indica un tipo particolare di ritmo, per lo più a lungo e a festa.

Ma si tratta anche di un’indagine intimistica nella vita de is campanarus, una ricerca del rapporto emotivo e sentimentale che lega questi “artisti” al suono, o meglio, ai significati che su tocare sas càmpanas o tocai is campanas hanno per loro: l’educazione religiosa ma anche la scoperta delle sigarette o del vino, il vino migliore, su binu ‘e pride.

Il documentario andrà in onda sul canale Info Channel Tv, la prima emittente satellitare dedicata alla promozione turistica della Sardegna che è visibile sia sul digitale terrestre che sul satellite, canale 949 della piattaforma Sky.

Altrimenti il documentario Toccos e repiccos è visibile in rete sul sito Sardegna Digital Library così come altri documentari del regista algherese.