Alle pagine 20 e 21 del numero 1123 del settimanale “Il Venerdì di Repubblica” del 25 settembre 2009 c’è un’intervista di Paola Zanuttini a Raffaele Simone, ordinario di Linguistica all’Università di Roma Tre.
L’articolo è intitolato “L’esperto: neppure sardo e friulano sono lingue a parte“.
Il sottotitolo recita: “Benché sia loro riconosciuto uno status particolare, sono dialetti vincenti.
Perché, spiega un docente, non è da oggi che la politica dice la sua”.
Poiché per vari motivi è impossibile riportare l’intervista completa del settimanale del gruppo Espresso, soffermiamoci su alcuni passaggi dell’esperto di linguistica dell’Università romana:
“Lo status di lingua concesso ad alcuni dialetti come il sardo e il friulano è di natura puramente strategica. Per evitare attriti, è stato conferito a comunità fortemente consapevoli di sé, autonome e dotate di dialetti diversi quanto basta a convicerle che le loro siano lingue. Ma in Italia c’è una sola lingua, l’italiano. Diverso è il caso dell’albanese e del tedesco: sono lingue minoritarie”.
“I ladini la avvertono come una diminuzione, ma - il ladino - è solo un dialetto”.
Tratto dal numero 1123 del settimanale “Il Venerdì di Repubblica” del 25 settembre 2009 



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