Gavino Pes è da sempre conosciuto col nome di Don Baignu.
Egli nacque a Tempio Pausania nel 1724 in una famiglia ricca e benestante, probabilmente una delle più in vista di tutta la Gallura.
Il padre era avvocato ma egli non seguì le sue orme, preferendo un’educazione di stampo classico e umanistico. Studiò teologia e divenne un grande esperto di letteratura italiana.
Secondo Giovanni Pirodda ebbe “una conoscenza della letteratura italiana coeva, poco o nulla provinciale: anche da essa deriva alla sua opera un’eleganza e uno spessore che lo distinguono non solo tra i poeti dell’Arcadia gallurese di cui fece parte e che animò, ma anche nell’ambito della notevole fioritura regionale di quel tempo”.
Entrò a far parte dell’ordine religioso degli scolopi facendosi sacerdote. Per un periodo visse a Cagliari, dove sicuramente ebbe rapporti con il movimento locale che si richiamava all’Arcadia. Per questo suo legame alla scuola arcade fu chiamato il “Frugoni sardo” ma anche il “Catullo di Gallura“.
Per Paola Pittalis “l’influenza dell’Arcadia arricchisce la lingua poetica di Pes, la rende capace di analizzare ed esprimere il sentimento amoroso, accentua l’elegante sensualità e la malinconia che costituiscono il tono dominante dei suoi versi”.
Dopo l’esperienza cagliaritana ritornò a Tempio dove condusse una vita agiata. Si dice che fu un amante passionale e un uomo generoso, che esercitò la poesia con grande successo. Morì nel 1795 sempre nella capitale gallurese.
Per quanto riguarda la sua produzione poetica, possiamo dire che Don Baignu è stato il primo esponente delle poesia gallurese “colta” ed è ancora ricordato come uno dei più importanti compositori sardi. Una prima raccolta della sue poesie uscì nel 1877 a Sassari.
Ci ha lasciato diverse liriche e canzoni di alto valore poetico. Tra queste molto successo ebbero i componimenti amorosi come La timpista, ma anche i componimenti della vecchiaia dedicati allo scorrere inesorabile del tempo o al tema del pentimento come Lu Tempu, Lu Pintimentu, La vecchiaja e altri ancora.
Nel 2001 le Edizioni della Torre hanno pubblicato una raccolta intitolata Don Baignu - Gavino Pes. Tutti li canzoni. Le straordinarie rime d’amore e di gelosia del “Catullo gallurese” del Settecento curata da Giulio Cossu, che contiene tutte le sue poesie conosciute sino ad oggi.
Per saperne di più:
Gavino Pes “Don Baignu” - Linguasarda.org

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