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Libri in sardo per Natale

Alcuni consigli per i regali natalizi all'insegna della letteratura in Lingua Sarda.

ditzionariu Cosa c’è di meglio di un buon libro sotto l’albero? E allora perché non regalare un libro sardo magari scritto in una delle varianti linguistiche di cui la Sardegna è ricca?

Sebbene in molti sostengano che leggere in sardo sia difficile e dispendioso, noi sosteniamo invece che sia un’esperienza appagante, anche per chi non ha dimestichezza con la letteratura sarda.

Si tratta solamente di prendere confidenza con le parole, anche quelle sconosciute, cercandole magari su un dizionario, come per esempio il fantastico Ditzionàriu de sa limba e de sa cultura sarda di Mario Puddu, che tra l’altro è autore di un romanzo autobiografico, scritto in Logudorese, intitolato Alivertu e incentrato sul rapporto tra scuola e cultura locale. Si tratta di una lettura accessibile anche per chi parla in Campidanese.

Così come un buon libro, scritto in Campidanese, ma assolutamente consigliato anche a chi non “mastica” la variante meridionale del sardo è Crònaca de una morti annuntziada, versione in lingua sarda campidanese del celebre racconto di Gabriel Garcia Màrquez tradotto da Ivo Murgia.

Da regalare è anche Sas gamas de Istelai di Albino Pau, ormai uno dei classici della letteratura contemporanea recente. Si tratta di una novella ben scritta in dialetto bittese che nasce e si conclude in un ovile della Sardegna, ma attorno al quale gravitano le sorti del mondo.

Per chi non l’avesse mai letto consiglio inoltre Po cantu Biddanoa, probabilmente il capolavoro della narrativa sarda, scritto da Benvenuto Lobina e pubblicato per la prima volta nel 1987 in due volumi con traduzione in italiano a fronte.

Quattro libri essenziali per cominciare a leggere in sardo.

Bona Paskixedda.