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Letteratura e cultura della Sardegna a Cagliari

Un viaggio alla scoperta della produzione letteraria sarda.

Cosima di Grazia Deledda E’ stato inaugurato oggi presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Cagliari il XIX convegno dell’Associazione Internazionale dei Professori di Italiano che quest’anno è dedicato al rapporta tra letteratura e insularità, e che continuerà sino al 28 agosto.

Dopo l’intervento di questa mattina di Giovanni Pirodda su Letteratura e storia sarda. Problemi di metodo, già da stasera sarà possibile seguire alcuni interventi di grande importanza.

Tra questi segnaliamo l’intervento di Nicoletta Dacrema ( 25 agosto ore 17.00/19.00 Sala D) sul filologo Max Leopold Wagner intitolato Il filologo che volle farsi viaggiatore. Max Leopold Wagner e la (ri)scoperta della Sardegna.

Di grande interesse anche l’argomento che verrà trattato da Monica Biasiolo, la quale infatti parlerà (26 agosto ore 9.00/11.30 Sala A) della scrittrice e poetessa cagliaritana Mercede Mundula con una relazione dal titolo Una voce cagliaritana della prima metà del XX secolo. Mercede Mundula mediatrice di culture.

Giulio Paulis (26 agosto ore 18.45/19.45 Sala E) si occuperà di letteratura sarda attraverso L’artificio della lingua.

Della scrittrice nuorese e Premio Nobel per la Letteratura Grazia Deledda si occuperanno (27 agosto ore 9.00/11.30 Sala A) Sylvye Cocco con Collaborazioni deleddiane alla stampa periodica italiana tra Ottocento e Novecento: un aggiornamento bibliografico, Anna Maria Campa con Le ragioni della scrittura: Una donna di Sibilla Aleramo e Cosima di Grazia Deledda, due autobiografie a confronto, Ángel M. Aguirre con Grazia Deledda: unica scrittrice italiana Premio Nobel di letteratura e Alfio Centin con Grazia Deledda e il fascismo.

Di storia della letteratura sarda si occuperanno (27 agosto ore 9.00/11.30 Sala B) invece Gonaria Floris con l’intervento dal titolo La Storia letteraria di Sardegna di Giovanni Siotto Pintor, Pier Paolo Argiolas e Andrea Cannas con La Storia della Letteratura di Sardegna di Francesco Alziator: coordinate teoriche e sfondo storico-culturale, ma anche Patrizia Serra e Graziano Fois.

Stefania Giovando (27 agosto ore 11.45/13.45 Sala A) parlerà di Un poeta che raccontava la storia: epopea, mito e realtà nei romanzi Il quinto passo è l’addio e Passavamo sulla terra leggeri di Sergio Atzeni.

Di Isole e spazi linguistici italiani tratteranno invece gli interventi (27 agosto ore 17.00/18.30 Sala C) di Eduardo Blasco Ferrer dal titolo In umbilico maris Mediterranei: una nuova storia della lingua sarda, Rita Fresu con Varietà linguistiche in scriventi religiose sarde tra Otto e Novecento: ipotesi di lavoro, fonti, primi materiali, e Marco Gargiulo con Lo spazio linguistico sardo: lingue, culture e identità in Sardegna.

Infine sabato (28 agosto 11.15/12.15 Sala A) Franca Piras parlerà di Invenzione e ricostruzione storica nel romanzo sardo di fine Ottocento: l’opera di Gavino Cossu, mentre Titus Heydenreich presenterà il suo intervento La campagna di Russia (1941 ss.) sofferta e descritta dal romanziere sardo Francesco Masala.

Per saperne di più:
Italianisti a congresso

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