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Bogi Longhi

I canti e la storia di un coro di Castelsardo.

Boghi longhi Castelsardo è un centro del nord Sardegna conosciuto dal pubblico sardo e non solo per i riti della Settimana Santa che da tempo immemorabile la Confraternita di Santa Croce custodisce e ripropone con cadenza annuale.

E proprio all’interno del rito, grande importanza viene attribuita alla musica polifonica orale che viene eseguita da cori maschili a quattro voci.

Nel 1958 il parroco di Castelsardo Don Armando Desole realizzò delle registrazioni del coro, materiale che poi andò perduto sino alla sua ricomparsa e pubblicazione nel 2008 col titolo Bogi Longhi. I canti e la storia di un coro di Castelsardo.

“Registrazioni di rara bellezza e di grande interesse storico e scientifico”, Bogi Longhi. I canti e la storia di un coro di Castelsardo è un’interessante opera multimediale, che oltre ai testi dei canti offre anche un ricco apparato fotografico, edita da Live Studio di Cagliari.

L’opera contiene inoltre una breve biografia dei cantori ormai scomparsi: Mastr’Antoni Lorenzoni, noto Miellà, bogi; Mastr’Antoni Ciminu, contra; Tittinu Brozzu, falzittu e Peppinu Delogu, noto Picchjarellu, che si alterna come bassu con Giovanni Antonio Mela, noto Cariasgia.

Inoltre è arricchita da una Postfazione dell’etnomusicologo Bernard Lortat-Jacob, Directeur de recherche al CNRS e responsabile del Laboratoire d´ethnomusicologie del Musée de l´Homme di Parigi. E’ uno dei massimi esperti di tradizioni musicali mediterranee che da più di vent’anni studia l’universo delle musiche popolari sarde.