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Istentales. La musica dai cieli di Barbagia

Biografia, aneddoti, e il canzoniere completo, con tutti gli accordi.

Istentales Istentales. La musica dai cieli di Barbagia è il titolo di un libro di Luciano Piras delle Edizioni Grafiche Solinas di Nuoro - Bolotana pubblicato nel mese di aprile del 2003.

Si tratta di un’opera che contiene biografia, aneddoti, e il canzoniere completo, con tutti gli accordi, di uno dei gruppi musicali sardi più importanti, gli Istentales.

Sos Istentales in Lingua Sarda indicano un gruppo di stelle (sei, ma c’è chi dice siano solo tre oppure sette) che fanno parte della costellazione di Orione e dalla notte dei tempi sono state un punto di riferimento per contadini e pastori: le prime stelle ad apparire nel firmamento notturno e le ultime a tramontare al mattino segnavano infatti i ritmi della vita nei pascoli e nelle campagne.

Come altri “orologi appesi al cielo” sos Istentales fanno quindi parte della cultura agropastorale della Sardegna, presenza attestata anche dal detto popolare “Sos Istentales / prima die ‘e Natale / achet a alveschere / e a sind’intrare / prima diIe ‘e Natale“.

E Istentales non a caso è il titolo di una delle canzoni più conosciute del gruppo: Istentales, un’istella luchente in mesu ‘e milli / Istentales, un’istella mala a sich’andare / Bi podes contare…

Ed è anche il titolo del primo album uscito nel 1995, al quale si aggiungeranno Naralu tue (1996), Sempre con voi. Live (1997), Amsicora (1999) e Deo no isco (2002).

Del 2004 è invece l’album Annos. Live, del 2005 sono il dvd Juan Peron Piras due nomi una persona e il doppio album Due in uno… formato dai primi due album pubblicati, del 2006 è Animu, mentre nel 2007 esce il cd+dvd Su Mezus. Nel 2008 è infine stato pubblicato l’album Dae sa die..a sa notte.

Il libro di Luciano Piras, giornalista e scrittore, autore anche de La favola del Re storpio (1997), ripercorre tutte le fasi storiche del gruppo e analizza la genesi delle canzoni che Sandro Canova “Tattino, un pellerossa all’attacco”, Luca Floris “un batterista in camice bianco”, Luciano Pigliaru “Pigliareddu, un malandrino al piano bar” e Gigi Sanna “l’ultimo dei Pelliti” hanno portato e continuano a portare da Badde Manna in giro per la Sardegna e il Continente, sempre seguiti da un grandissimo ed affezionato pubblico.

Pubblico che, dal loro primo concerto avvenuto il 14 agosto 1995 a Lula, li ha sempre sostenuti sino a decretarne la vittoria nella quinta edizione del Festival della canzone partenopea nel 2002, e continua a farlo a Nuoro per Voci di Maggio, l’evento culturale e musicale che il gruppo organizza ogni primavera.

Il testo è inoltre arricchito da tantissime fotografie, molte delle quali realizzate da Massimo Locci e Donato Tore, che ritraggono i componenti del gruppo in vari momenti della loro vita.

Come già accennato, il libro raccoglie i testi e gli accordi dei maggiori successi degli Istentales: da Tacchi a spillo e Sas Mamas de Orune a Naralu tue e Amsicora, per arrivare sino a Sos poetas e tanti altri ancora.

Un interessante viaggio alla scoperta di uno dei più popolari gruppi etnorock della Sardegna che attinge a piene mani dalla tradizione ma rimane sempre a passo con i tempi, o per usare le parole della Prefazione scritta da Roberto Deriu “voce di un popolo che vive nascosto in mezzo ad altri, si direbbe addirittura perduto, e che invece ritrova se stesso al richiamo di un’armoniosa rielaborazione dei suoi temi“.