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San Sebastiano: l'altra metà dei fuochi in Sardegna

Dal 19 gennaio in molti centri sardi si accendono i fuochi in onore del santo.

sebastiano La festa di Sant’Antonio Abate è una delle più conosciute e diffuse nei centri della Sardegna: sono circa una sessantina i paesi che tra il 16 e il 17 gennaio hanno acceso i fuochi rituali per rendere omaggio e festeggiare Sant’Antoni de su fogu, il Prometeo Sardo. Inoltre questa ricorrenza segna l’inizio del Carnevale.

Però i fuochi di Sant’Antonio non sono i soli ad essere accesi in Sardegna nel mese di gennaio. Infatti, in molti centri, è ancora viva l’usanze de Su fogadoni o su fogaroni de Santu Srebestianu: il fuoco di San sebastiano che si festeggia tra il 19 e il 24 gennaio.

Tale ricorrenza è diffusa nei centri del sud Sardegna, ma anche in numerosi centri del centro e del nord. E anche qui è il fuoco a essere al centro del rito.

La raccolta e la preparazione della legna inizia diversi giorni prima, grazie all’operosità dei comitati che organizzano i fuochi nel sagrato della chiesa o nei vari quartieri (dipende dal paese e dalla tradizione).

Di solito sono is carradoris a trasportare le frasche e la legna nelle zone dove poi verrà acceso su fogadoni.

Anche in questo caso, come per la festa di Sant’Antonio, elementi pagani si mescolano a riti cristiani.

Per saperne di più:
Il grande falò per San Sebastiano Martire
Marmilla. Notti di fuoco