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Mitologia nordica e Cristianesimo

Al tempo dei vichinghi esiste in scandinavia un’ampia libertà di culto nelle forme e nei modi; proprio questa liberà permette al dio cristiano di entrare nel pantheon nordico.

Il Cristianesimo arriva in Scandinavia in epoca relativamente tarda (non prima dell’800 d.C.) e trova difficoltà ad essere accettato. Inizialmente il nuovo dio cristiano convive con gli dèi dell’olimpo nordico, in un’epoca in cui continuano ad essere praticati sacrifici e riti propiziatori.

Proprio la libertà di culto, comunque, permette al nuovo dio di conquistare facilmente un posto fra gli dèi nordici e a prendere a poco a poco il sopravvento.

Nonostante l’avvento del Cristianesimo, nel paganesimo scandinavo si trovano, comunque, molti concetti destinati a resistere ne tempo: ad esempio il concetto di DESTINO riuscì a lungo a prevalere sul concetto cristiano di PROVVIDENZA.

Estremamente radicata si mostrò anche la fede nella forza misteriosa e magica della natura e del cosmo. Gli scandinavi sentono in tutto la presenza di quel potere da cui dipendono la prosperità, la vita e la morte. Questa forza segreta della natura è uno degli elementi con cui si misura la potenza di un dio.

Cristo venne definitivamente accettato come dio dai popoli nordici solo quando fu in grado di dimostrare di saper proteggere magicamente gli uomini.

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