
La prima religione della Scandinavia era di tipo naturalistico, praticata dai popoli primitivi che vivevano di caccia.
Già nel 3000 a.C. si diffusero nell’area nordica i segni di un cambiamento: acquista sempre + importanza una cultura di tipo contadino, quindi iniziano a diventare sempre più importanti le divinità connesse alla fecondità, alle quali si chiede di garantire l’abbondanza dei raccolti e la prosperità della famiglia.
Le divinità predominanti al tempo dei Vichinghi, fino all’anno 1000 c.a., erano gli ASI: gli dèi che governano il mondo. Accanto agli ASI troviamo i VANI, altro gruppo di dèi delle forze terrestri.
Non è sempre chiara la posizione e l’importanza di questi dèi, in quanto il quadro di riferimento è sempre in movimento. Il pantheon nordico si presenta assai ricco e variegato: gli dèi sono diversi fra loro per importanza e funzione.
La religione nordica al tempo dei vichinghi è caratterizzata dalla completa mancanza di una casta sacerdotale organizzata; in età precristiana esisteva una certa libertà nella scelta del culto e delle sue forme: ognuno era libero di adorare un dio piuttosto che un altro, a seconda delle proprie esigenze. In genere le pratiche religiose venivano condotte dal capofamiglia.

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