L’arcipelago delle Fær Øer

Le “isole delle pecore” sono meravigliose e incontaminate: ecco alcune informazioni per iniziare a conoscerle.

L’arcipelago delle Fær Øer si trova nell’Oceano Atlantico settentrionale, a metà strada tra la Scozia e l’Islanda; è composto da 22 isole maggiori, di cui 18 sono abitate (Strømø, Østerø, Norderøernes, Vågø, Suderø, Sandø).

Il capoluogo è Tórshavn, che si trova sull’isola di Strømø: si presenta come una moderna cittadina costruita con uno schema regolare, ma con strade si dimensioni ridotte, case di legno e mattoni dai colori vivaci, tipiche dei paesi nordici, con tetti spioventi, che la rendono un luogo pittoresco.

Thórshavn, che probabilmente deve il suo nome al dio Thor, è un porto commerciale e peschereccio con industrie alimentari e cantieristiche.

Le isole sono di origine vulcanica, sono formate da tufi e basati; sorgono poco sopra il livello del mare, la massima altitudine è raggiunta ad Østerø dal monte Slættaratindur con i suoi 882 metri.

Presentano un aspetto aspro: solo il 7% del suolo è fertile (il rimanente 93% è adibito a pascolo). La modesta attività agricola consente la produzione di patate, orzo e foraggi.

Le principali attività produttive sono l’allevamento bovino e ovino e la pesca, che alimenta le industrie della conservazione del pesce e alimentari.

Il clima è freddo e piovoso, con fortissimi venti, che insieme alla frequente nebbia, ostacolano la crescita di arbusti. I centri abitati sono distribuiti lungo l coste nei punti più riparati.

Gli abitanti parlano il danese e il feringio e sono di religione protestante.

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