
Le stavkirker, le antiche chiese di legno, sono dei meravigliosi esempi di architettura vichinga medioevale. In quel tempo in Norvegia abbondava il legno, quindi le costruzioni invece di essere di pietra erano in legno.
Si suppone che in tale epoca esistevano circa 750 chiese. Ancora oggi se ne trovano una trentina in tutta la Norvegia, molto ben conservate.
Le stavkirker prendono il loro nome dai pali, detti “staver“, sui quali si basa la struttura: infatti la struttura portante poggia su pareti di pali conficcati verticalmente nel terreno.
La logica costruttiva ha molto in comune con la costruzione navale: se sono esposte al vento forte dimostrano una flessibilità simile a quella di una nave scossa dal moto delle onde.
Le stavkirker si caratterizzano per le sculture a testa di drago, l’atmosfera interna molto cupa e per le ricche incisioni sui portali.
Rappresentano una perfetta fusione tra paganesimo e cattolicesimo: sono chiese cristiane, ma molti dei simboli scolpiti ricordano l’olimpo pagano. Proprio per questa doppia valenza, cattolica e pagana, con la riforma luterana molte di queste chiese vennero, purtroppo, demolite
Tra le stavkirker norvegesi quella di Urnes è considerata la più antica ed è stata nominata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
Altre chiese famose sono quella di Heddal, considerata la più grande, e quella di Borgund.

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