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La Bulgaria

Benvenuti nell'Unione Europea! Dal 1 gennaio 2007 un nuovo Stato slavo, la Bulgaria, è entrato a far parte della UE, portando a 5 il numero degli Stati slavi presenti e aggiungendo una lingua slava ufficiale alle lingue dell'Unione. Ma siamo sicuri di conoscere questo Paese?

La Bulgaria è uno Stato della penisola balcanica situato tra la Turchia europea (dunque non lontano da Istanbul), la Grecia, la Serbia e la Romania ed è pertanto sia geograficamente che culturalmente un Paese di transizione tra l’Europa Centrale (qui sfocia il Danubio) e Orientale da una parte e l’Europa mediterranea dall’altra.

Si affaccia sul Mar Nero con ampie spiagge e località famose come Varna che soprattutto durante l’appartenenza della Bulgaria al blocco comunsta hanno avuto un grande sviluppo turistico grazie al fatto che era una delle poche aree che si affacciava sul mare dell’intero blocco, motivo per cui attirava turisti dall’URSS e soprattutto da Ungheria, Cecoslovacchia e Repubblica Democratica Tedesca. Ancora oggi moltissimi sono i turisti tedeschi attirati soprattutto dai prezzi bassi, mentre negli altri Paesi dell’Europa occidentale la Bulgaria come destinazione turistica è praticamente sconosciuta.
Dal punto di vista artistico rivestono grande importanza anche i monasteri ortodossi dove è nata la prima letteratura in lingua bulgara.
Molti di essi sono però purtroppo in cattive condizioni dopo anni di abbandono, in quanto durante il periodo comunista lo Stato incoraggiava l’ateismo e attualmente solo poco più del 30% della popolazione si dichiara credente.

Tra le città, la più grande e importante è senz’altro la capitale Sofia, di chiaro stampo bizantino e con influenze turche.
La Bulgaria è stata infatti per secoli (dal 1396 al 1878) appartenente al dominio ottomano, perciò ancor oggi si trovano minoranze turche musulmane che costituiscono circa l’8% della popolazione.

Di grande importanza è stato anche il rapporto con la Russia: nei primi secoli seguenti alla cristianizzazione delle due popolazioni, infatti, la Bulgaria, grazie anche alla vicinanza con l’impero bizantino, era molto evoluta dal punto di vista culturale e la sua lingua, l’antico bulgaro, costituì la base dello slavo ecclesiastico adottato in Russia come lingua religiosa e lingua letteraria. In seguito il rapporto si invertì e fu invece la Russia ad aiutare la Bulgaria per limitare il potere dell’impero ottomano. Nel 1878, infatti, grazie all’intervento della Russia la Bulgaria ottenne l’indipendenza. Lo stretto legame con la Russia, interrotto solo durante la Seconda Guerra mondiale quando la Bulgaria si alleò con la Germania nazista,  sfociò a partire dal 1945 in una quasi assoluta sottomissione della Bulgaria all’URSS che non ebbe paragone con nessun altro Paese del blocco comunista.

Forte è anche però il legame spirituale con la vicina Grecia dalla cui Chiesa dipendono i bulgari ortodossi.

Dal punto di vista economico, la Bulgaria è sempre stato uno dei Paesi europei più arretrati, sebbene abbia compiuto notevoli progressi proprio nel periodo comunista, in direzione dell’industria pesante. Tuttora sono molto importanti l’agricoltura e la pesca, per i quali sono già stati stanziati finanziamenti europei.

L’ingresso della Bulgaria nell’Unione europea ha visto un certo entusiasmo da parte dei circa otto milioni di cittadini bulgari che sperano di poter migliorare le loro condizioni di vita nonchè la mobilità all’interno della UE.
Se in Italia gli immigrati da questo Paese sono relativamente poche (circa 7000 secondo i dati del 2000), molti sono i lavoratori bulgari in Germania e in altri Paesi dell’Unione.

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