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Il glagolitico

Cos'è veramente questo misterioso alfabeto...

Il primo alfabeto slavo, creato dai monaci bizantini Costantino (Cirillo) e Metodio nel IX secolo è il glagolitico, da “glagol” che significa “parola, verbo”.
In questo alfabeto sono stati scritti i primi testi slavi, sostanzialmente una traduzione dal greco allo slavo antico della Bibbia e di testi a carattere religioso, in quanto lo scopo dei due monaci era quello di cristianizzare i popoli slavi.

Ne esistono diverse varianti, essenzialmente il glagolitico “rotondo”, che possiede caratteri più arrotondati, e il glagolitico “angolare” che ne è un’evoluzione sviluppatasi esclusivamente in Croazia e ha lettere più squadrate e quindi più leggibili.
Quest’ultimo tipo di alfabeto è stato utilizzato fino all’Ottocento dalla Chiesa croata come lingua della liturgia, pertanto si possono trovare diverse lapidi e iscrizioni in glagolitico in tutte le chiese croate soprattutto nel Quarnaro.
Proprio in glagolitico angolare è la più importante attestazione della lingua croata antica, la Bascanska ploca, una lastra con un’iscrizione in pietra risalente al XII secolo.

Dal glagolitico sono derivati probabilmente alcuni segni entrati poi a far parte dell’alfabeto cirillico che ha avuto maggiori contatti con il greco.
Il glagolitico è in effetti una scrittura molto originale, con caratteri particolari e ben poco simili a quelli latini o greci. Per questo suo carattere esotico è stato persino utilizzato come scrittura degli alieni nel film tridimensionale “Alien Adventure”.
Pur avendo delle lettere che possono sembrare quasi dei disegni (e infatti era utilizzato essenzialmente per le iscrizioni, non esisteva un corsivo, cioè una forma di scrittura rapida, in glagolitico) si tratta di un alfabeto rigorosamente fonetico, proprio come il cirillico, in cui ad ogni segno grafico corrisponde un suono ben preciso.

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