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Traslitterazioni

Tipi di traslitterazione dall'alfabeto cirillico

Dal momento che non tutti conoscono l’alfabeto cirillico e che non è agevole né esteticamente bello trovarsi a leggere un testo inframmezzato di parole in caratteri diversi da quelli latino, fin dalle prime traduzioni da lingue con alfabeti diversi si è cercato di rendere una pronuncia il più possibile simile a quella dell’originale servendosi dei caratteri latini. Questo ovviamente vale anche in senso contrario, per cui vengono abitualmente traslitterati in cirillico ad esempio i nomi propri inglesi, francesi, italiani etc.

Inizialmente ogni lingua adottava un diverso sistema di traslitterazione che rendeva la parola cirillica utilizzando le regole ortografiche proprie della lingua di arrivo. Così ad esempio la Ш veniva indicata in italiano con “sci”, in francese con “ch”, in inglese con “sh” e in tedesco con “sch”. Leggendo romanzi russi tradotti in italiano più o meno fino agli Anni ’70 è facile trovare esempi di questo tipo.
Tale tipo di traslitterazione poteva essere semplice per chi leggeva nella propria lingua, ma era spesso impreciso e non aveva valenza universale.

Con l’ampliarsi dei contatti commerciali e culturali si è perciò iniziato a cercare un codice comune che risultasse comprensibile ai più. Attualmente sono utilizzati a livello internazionale essenzialmente due tipi di traslitterazione definiti rispettivamente scientifica e commerciale.

La prima è molto precisa e consente di riprodurre esattamente la pronuncia di una parola scritta in un alfabeto cirillico, ma solo se si conosce il significato dei diacritici utilizzati. Infatti prende come base l’alfabeto utilizzato da lingue come il ceco o il croato. Poiché ad ogni lettera di questo alfabeto corrisponde una lettera dell’alfabeto cirillico è possibile traslitterare esattamente partendo dall’uno o dall’altro dei due alfabeti.
Questo tipo di traslitterazione viene impiegato quando si ritiene importante la precisione e sempre quando ci si rivolge ad un pubblico di specialisti, perciò si trova solitamente in libri di letteratura, saggi, articoli etc.
Esso ha però lo svantaggio di non essere immediatamente comprensibile ai profani per la presenza di diacritici e di non poter essere utilizzato facilmente nelle comunicazioni via internet etc perché richiede l’uso di caratteri particolari non presenti sulle tastiere comuni a base inglese.

In campo commerciale si usa perciò quasi esclusivamente la cosiddetta traslitterazione commerciale che in realtà non è altro che la traslitterazione a base inglese.
In questo caso non si usano diacritici e solo in qualche caso chi conosce l’inglese può avere difficoltà a interpretare un simbolo.
In questo tipo di traslitterazione però sono necessarie più lettere per indicare un solo suono, mentre alcuni fonemi tipicamente slavi che l’inglese non possiede sono necessariamente indicati in modo impreciso. Risulta perciò più difficile eseguire una traslitterazione esatta in senso inverso, dall’alfabeto latino cioè al cirillico.

Traslitterazione scientifica e traslitterazione commerciale dell’alfabeto cirillico russo:

Cirillico Trasl. Scientif. Trasl. Commerc.

А A A

Б B B

В V V

Г G G

Д D D

Е E YE

Ё Ё YO

Ж Ž ZH

З Z Z

И I I

Й J J

К K K

Л L L

М M M

Н N N

О O O

П P P

Р R R

С S S

Т T T

У U U

Ф F F

Х Ch o H KH

Ц C TS

Ч Č CH

Ш Š SH

Щ Šč SHCH

Ъ ´´

Ы Y Y

Ь ´

Э E E

Ю Ju YA

Я Ja YU