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L'alfabeto cirillico

Che cos'è l'alfabeto cirillico e quali lingue lo utilizzano?

Modello dell’alfabeto cirillico è l’alfabeto greco con cui il cirillico ha in comune molte lettere, ma non sono da escludere influenze di altro tipo, ad esempio da parte dell’alfabeto samaritano da cui potrebbe derivare la lettera Ш,nonché da adattamenti dal glagolitico. Molte lettere presenti nell’alfabeto cirillico sono state probabilmente inventate per rendere quei suoni tipici delle lingue slave che in greco non esistevano.

Esso sembra prendere il nome dal monaco greco Crillo che insieme a Metodio diede agli Slavi il loro primo alfabeto, il quale viene però chiamato glagolitico. Gli Slavi ortodossi però lo abbandonarono ben presto, già nel X-XI secolo, preferendo il cirillico che con le sue lettere grandi e squadrate risultava più facilmente leggibile.

Il primo alfabeto cirillico (alfabeto antico-slavo) era molto più ricco degli attuali alfabeti utilizzati nelle lingue russa, ucraina, bielorussa, serba, bulgara e macedone, perché l’antico-slavo possedeva suoni (fonemi) che queste lingue non possiedono più, ad esempio le nasali o la S [dz] e le semivocali jer molle e dura.

Esistevano poi lettere greche che avevano in slavo solo un valore numerico, cioè venivano usate per scrivere i numeri, ma cui in slavo non corrispondeva nessun suono come ξ e θ.

Gli attuali alfabeti cirillici sono pressoché identici tra loro e si differenziano solamente per qualche lettera corrispondente a suoni specifici delle lingue come la Ћdell’alfabeto serbo o la Ї dell’alfabeto ucraino.
Ma il cirillico non viene utilizzato come sistema di scrittura solo da popolazioni slave, bensì anche da molte popolazioni dell’Asia Centrale, come ad esempio Uzbechi, Kirghisi, Turkmeni, Kazachi presso le quali fu introdotto per tramite del russo.