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La letteratura ceca del '900 - introduzione

La letteratura ceca del '900 è certo più nota in Europa rispetto alla letteratura del passato, soprattutto per quanto riguarda gli scrittori Jaroslav Hasek, Karel Capek, Bohumil Hrabal e Milan Kundera.

Jaroslav Hasek (1883-1923) è l’autore del famoso Osudy dobreho vajaka Svejka, in cui inventa la figura del soldato Svejk, popolano scaltro che si trova a combattere nella Prima Guerra Mondiale con esiti comici, spesso citato come dimostrazione critica della fine dell’Impero Austroungarico. La fortuna di Svejk, oggi forse il personaggio della fiction ceca più noto nel mondo, è dovuta anche alla sua rielaborazione da parte dello scrttore tedesco Bertolt Brecht che ne collocò la figura al tempo della Seconda Guerra Mondiale.

Karel Capek (1890-1938) fu un ammiratore di H.G. Wells e di Chesterton e scrisse prevalentemente drammi appartenenti al filone fantascientifico-antiutopistico. Tra le sue opere più famose, tutte volte a mostrare gli esiti assurdi della realizzazione di desideri dell’uomo quali la possibilità di non lavorare o di vivere all’infinito, R.U.R. Rossum’s Universal Robots, dove per la prima volta comparve il termine “robot”, L’Affare Makropulos e La vita degli insetti.

Bohumil Hrabal (1914-1994), assai amato in tutti i Paesi slavi e ampiamente tradotto anche in Italiano, è un rappresentante di una vena realistica e teneramente fantastica al tempo stesso. Tra le sue opere più impotanti, Treni strettamente sorvegliati, Le nozze in casa, Ho servito il re d’Inghilterra, Tenero barbaro e molte altre, spesso trasposte anche in teatro e cinema.

Milan Kundera (1929) è il più famoso scrittore ceco vivente. Costretto all’eslio dopo la repressione seguita al 1968, vive da anni in Francia e ha scritto i suoi ultimi libri in francese e non più in ceco. Temi delle sue opere sono da sempre il ruolo dell’individuo nella storia, con chiari riferimenti autobiografici alla sua storia personale di dissidente sopratutto nelle opere scritte in ceco, e del rapporto tra amore e sesso. La sua opera più famosa è probabilmente L’insostenibile leggerezza dell’essere.

Molto noto, sebbene forse più come politico che come drammaturgo e scrittore, Vaclav Havel (1936), dissidente al tempo dei comunisti e primo presidente della Cecoslovacchia prima e della Repubblica Ceca indipendente poi.

Molto importanti, però, benchè meno noti, furono anche numerosi poeti cechi, soprattutto gli esponenti della cosiddetta Avanguardia di sinistra che operarono nella prima metà del ‘900, come Nezval (1900-1958), principale rappresentante del poetismo, V.Halas, Holan, Vancura… Inizialmente appartenente al gruppo fu anche Jaroslav Seifert (1901-1986), il primo poeta ceco che ottenne il Premio Nobel.

Attualmente, lo scrittore ceco che gode della maggiore popolarità in Repubblica Ceca èMichal Viewegh (1962), che reinterpreta nei suoi romanzi la storia del suo Paese in chiave postmoderna, mostrandone in particolare le evoluzioni sociali avvenute ne passaggio dal periodo comunista alla democrazia.