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Nikola Tesla

Leggete qui sotto se volete conoscere una delle figure più importanti della scienza, ahimè poco nota in Italia.

Una delle personalità storiche serbe più importanti è Nikola Tesla, uno scienziato poco conosciuto in Italia nonostante le sue rilevanti
scoperte scientifiche nel campo dell’elettromagnetismo e della ricezione radio. Importante al punto che nel 2006 è stato a lui dedicato
l’aeroporto di Belgrado, mentre sempre nella capitale serba si trova il Museo Nikola Tesla. Anche nella cittadina natale, Smiljan, in terra croata,
la sua casa è stata aperta al pubblico, e tutto ciò nonostante gran parte delle scoperte scientifiche di Tesla siano avvenute
negli Stati Uniti, dove si trasferì nel 1884 per lavorare alla Edison MAchine Works di Thomas Edison.

Nikola Tesla nacque nel 1856 nell’allora impero Austro-Ungarico, figlio di un prete ortodosso. Dopo gli studi in ingegneria
a Praga e a Graz e un’esperienza di lavoro a Parigi si trasferisce negli USA dove si fa conoscere come inventore dai numerosissimi
brevetti.

La sua invenzione principale consiste nella creazione del motore a induzione, conseguenza della scoperta del sistema elettrico a corrente alternata.
Egli è però anche il primo a costruire una sorta di altoparlante e il primo trasmettitore radio, motivo che dette inizio ad una serie di controversie con Guglielmo Marconi.

Compì anche studi sulla radioattività e in particolare sui raggi X che venivano indagati in quegli anni da Roentgen, e lavorò alla costruzione di radar.

A spingerlo verso i suoi studi stava la convinzione che l’uomo potesse e dovesse sfruttare l’energia presente sulla terra e nell’universo
per migliorare il proprio sviluppo. Era particolarmente attratto dalla possibilità di trasmettere tale energia senza l’uilizzo di
cavi, tanto che giunse ad interessarsi di teletrasporto. Inoltre, era convinto di poter comunicare col cosmo, motivo per cui nel suo laboratorio
di Colorado Springs costruì un apparecchio, detto Teslascopio, per captare e inviare segnali radio extraterrestri.

Benchè per tali interessi non ortodossi e per certi disturbi maniaco-comportamentali di cui soffrì egli ultimi anni
Tesla fu considerato al termine della vita uno scienziato pazzo, a testimonianza del fatto che si tratta di uno delle grandi personalità della scienza mondiale, porta il suo nome un’unità di misura
indicante la densità del flusso magnetico, il tesla appunto.

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