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La metafonia in Italia

Dialettologia italiana

La metafonesi è un fenomeno di armonizzazione vocalica, cioè di parziale assimilazione, per cui la vocale tonica di una parola subisce l’influsso della vocale postonica, che è in genere quella finale.
Nel dominio linguistico italiano essa consiste prevalentemente nella palatalizzazione o nella chiusura della vocale tonica (ad esempio ‘a’ passa a ‘ä/e’, ‘e’ passa ad ‘i’) o nella formazione di un dittongo.
Le vocali che causano la metafonesi sono, in genere, ‘i’ ed ‘u’, almeno nei dialetti in cui esse non sono cadute. Nei dialetti in cui si è avuta la caduta delle vocali finali la metafonesi si carica di valore morfologico, poiché grazie all’alterazione della vocale tonica si può distinguere agevolmente il singolare dal plurale (nei casi in cui la metafonesi è causata da ‘-i’) e il maschile dal femminile (nei casi in cui la metafonesi è causata da ‘-u’).
Prima di passare ad alcuni esempi presi da dialetti italiani, vorrei citare alcune lingue dove esiste un fenomeno simile:
tedesco: bruder ‘fratello’, brüder ‘fratelli’; vogel ‘uccello’, vögel ‘uccelli’; vater ‘padre’, väter ‘padri’;
inglese: man ‘uomo’ men ‘uomini’; foot ‘piede’, feet ‘piedi’; tooth ‘dente’, teeth ‘denti’;
romeno: piàtra ‘pietra’, pietre ‘pietre’; os ‘osso’, oase ‘ossa’; màsa ‘tavolo’, mese ‘tavoli’.
Ed ora alcuni esempi in dialetti italiani;
lombardo: kamp ‘campo’, kemp ‘campi’; forn ‘forno’, fürn ‘forni’;
bolognese: mais ‘mese’, mis ‘mesi’; dulaur ‘dolore’, dulur ‘dolori’
abruzzese: kane ‘cane’, kiene ‘cani’
campano: nera ‘nera’, nire ‘nero/neri/nere’
siciliano: kotta ‘cotta’, kuottu ‘cotto’, kuotti ‘cotti/cotte’

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