Il dialetto non è soltanto un differenziarsi, a seconda della spiritualità locale, di una lingua comune, diffusa in più vasto territorio, viva in opere letterarie e ricca di una storia; è altresì la fase giovanile della lingua stessa, la fresca polla di acqua purissima che reca il suo tributo al fiume della lingua […].
Quel che si dice lingua, contrapposto al dialetto, non è poi che un gruppo di dialetti vicini che per speciali cause è stato fuso ed elaborato in vario modo, dalla espressione dei più semplici sentimenti alla manifestazione delle più profonde meditazioni.
(G. Lombardo-Radice)

Carmelo








