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L'evoluzione della lingua Egiziana

Spesso semplicisticamente col termine "Antico Egiziano" si pensa di indicare la lingua dei faraoni, in realtà la lingua egiziana è passata attravero vari stadi.

Le prime testimonianze scritte della lingua egiziana risalgono all’incirca al 3000 a.C. Rimase in uso per oltre 4000 anni sopravvivendo, nella forma del Copto (fortemente grecizzato), sino agli inizi del Medioevo quando fu gradualmente soppiantata dalla lingua dei conquistatori arabi.

Nel corso della sua lunghissima storia, l’egiziano subì cambiamenti che si riflettono nella lingua scritta. Ma le scritture erano principalmente tre: quella monumentale (o geroglifica) destinata ad essere scolpinta in monumenti o dipinta artisticamente in templi o tombe, quella ieratica che è una forma di scrittura col pennello su papiro con i segni geroglifici stilizzati, e quella demotica in cui la semplificazione dei geroglifici è estremizzata e la lettura risulta più difficile anche grazie al notevole numero di legature grafiche.

Possiamo identificare cinque diversi stadi di sviluppo di questa lingua:

ANTICO EGIZIANO (circa 2900 a.C. - 2134 a.C.). È la lingua dell’Antico Regno nella quale sono stati scritti i cosiddetti Testi delle Piramidi, che sono stati incisi all’interno delle camere delle piramidi sotto la V e la VI dinastia.

MEDIO EGIZIANO (2134 a.C. -1364 a.C). Parlata nel periodo compreso tra la IX dinastia e l’inizio della XVIII dinastia. Il suo prestigio letterario fu tale che in essa dovevano essere redatti i testi di carattere religioso o monumentali fino all’epoca greco-romana.

NEO EGIZIANO (1364 a.C. - 700 a.C). Appare come la lingua scritta durante il regno del faraone eretico Akhenaton (XVIII dinastia) e venne utilizzata molto per usi quotidiani: in testi privati, amministrativi e giuridici, ma anche nelle opere letterarie.

DEMOTICO (664 a.C. - V secolo d.C). Questo termine indica non solo uno stadio della lingua egiziana, ma anche la scrittura corsiva (della quale ho accennato in precedenza) con cui è espressa la lingua di quel periodo. Essa fece la sua comparsa a partire dalla XXVI dinastia.

COPTO (III secolo d.C. - XI secolo d.C.). Deriva il suo nome dalla arabizzazione del termine greco Aegyptos (Quft), che significa Egitto. È lo stadio conclusivo della lingua egiziana scritta con l’alfabeto greco maiuscolo integrato da alcuni segni della scrittura demotico, che servivano per esprimere quei suoni della lingua egiziana sconosciuti al greco quali “sh”, “tsh”, “f”.

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