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Rotazione consonantica

Domanda

Egregio prof. Lupini, come mai la rotazione consonantica è avvenuta solo nelle lingue germaniche e nell'armeno? E perché in tedesco se ne sono avute addirittura due? C'è una spiegazione scientifica a riguardo? Il fatto che sia il germanico sia l'armeno abbiano un accento molto forte influisce in qualche modo? E poi, è possibile che in futuro una lingua romanza, slava, baltica, ecc. subisca trasformazioni simili ? La ringrazio. Marco

Risposta

Che l'accento possa influire è fuor di dubbio. Tentando di fare qualche parallelismo, come richiesto, possiamo osservare nel dialetto calabrese casi di rotazione consonantica che coinvolgono le consonanti sonore che diventano regolarmente sorde in certe condizioni di accenti e, guardacaso, l'accento calabrese è molto forte specie nelle parole sdrucciole; alcuni esempi: latino UMIDUS > calabrese úmitu (d > t), ACIDUS > ácitu (d > t), ASPARAGUS > spáracu (g > k), etc.

La seconda rotazione, tipica del tedesco, secondo me deriva dall'esigenza di ridurre lo sforzo nell'articolazione di certi suoni, infatti è molto più facile pronunciare una consonante affricata o fricativa piuttosto che una occlusiva: si provi con queste coppie: ingl. street - ted. Straße, ingl. pipe - ted. Pfeife, ingl. ten - ted. zehn.

Comunque la seconda rotazione differenzia l’Alto Tedesco (meridionale) anche dal Basso Tedesco.

Sul caso dell'armeno vorrei documentarmi meglio, ma anticipo che fenomeni di rotazione sono attestati nella lingua degli ittiti che, sicuramente, può avere una certa affinità con l'armeno.

omi*** - 17 anni e 1 mese fa
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