Questo sito contribuisce alla audience di

La guida risponde

0 Vota

Termine :"pedofilia"

Domanda

So trattarsi di questione marginale rispetto al tristissimo, infame fenomeno che tale parola indica secondo l'accezione comunemente (con mio stupore) accettata da tutti, ma essa contiene un etimo greco che nei derivati e composti italiani non contiene mai alcunchè che possa essere riferito a bramosia carnale: sul piano del mondo naturale stabilisce meccanica congruenza a un elemento (anemofilia, idrofilia) e su quello dei sentimenti umani passa da semplice inclinazione o predilezione (cinofilia, filatelia) fino ai più alti impulsi ( filosofia, filadelfia, filantropia). A questi ultimi appartiene a mio avviso la parola, per cui non temo di affermare che reputo S. Giovanni Bosco una meravigliosa figura di pedofilo. La parola esatta è pederastia, ma questa si è trovata, del tutto impropriamente (e vessatoriamente) occupata dal significato di omosessualità.Ripeto: è questione marginale, ma se è vero ciò che diceva il mio professore, che la Storia si può leggere anche dal nascere, mutare di senso e morire delle parole, questo mi sembra un atto di definitiva sfiducia e sospetto verso se stessa da parte della società. Ormai si può indicare con un solo termine chi cura o istruisce i bambini, un abilitato ufficiale, ma uno, come me e come tanti che li ama teneramente e spassionatamente, non più. La ringrazio anticipatamente per la risposta.

Risposta

Effettivamente il termine più appropriato sarebbe "pederastia" in base all'etimo: pais "fanciullo" + erastés "amatore".

Lo slittamento di significato verso "omosessualità", a mio avviso, può essere stato causato dal fatto che i giovani oggetto delle "attenzioni" di uomini fossero prevalentemente maschi!

"Pedofilia" avrebbe dovuto indicare "chi ama i fanciulli" nel senso positivo del termine, invece quel -philìa lo si è voluto intendere in senso patologico e morboso.

euf*** - 18 anni e 4 mesi fa
Registrati per commentare