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La Londra dello shopping di tendenza: Carnaby Street

Ripercorriamo in breve la storia di una via mitica

Carnaby Street sign

Forse iniziò tutto verso la metà degli anni ‘50 quando Bill Green aprì lì la sua boutique per gay Vince.

A quella seguirono altri negozi molto alla moda, poi negli anni ‘60 la consacrazione definitiva: scelta dagli stilisti più ‘in’, ecco che la via del west end londinese si ritrovò ad essere il cuore della moda funky stradaiola, il simbolo della swinging London di quegli anni.

Punto di riferimento di un genere, di un certo modo estetico di essere (fu proprio in quell’area, e a Newburgh Street più precisamente, che nacquero gli stili Mod e Psicadelici che dominarono poi la moda dell’epoca) vi aleggiava lo spirito pop degli anni ‘60 e di tutte quelle bands che hanno ispirato i Blur e gli Oasis dei giorni nostri.

Poi la popolarità di Carnaby Street se non proprio in declino, venne decisamente appannata da tutti quei negozi per turisti, certo non espressione massima di innovazione e creatività, che presero a popolarla dalla seconda metà degli anni ‘80.

Oggi tuttavia, sempre grazie agli stilisti, che spesso molto si ispirano a quegli anni per le loro collezioni, si può molto probabilmente parlare di revival e quindi di un suo ritorno all’essere molto trendy, non solo negozi (tanti, circa 120) ma anche ristoranti, bars e clubs.

Un consiglio: scoprite la Carnaby Street delle vie laterali, Jean Paul Gautier ed altri stilisti di tendenza hanno lì le loro boutiques.

Ci si arriva facilmente, tantissimi autobus e ben tre fermate di metropolitana: Oxford Circus, la più vicina, ma anche Marble Arch e Tottenham Court Road, (linee Central, Bakerloo e Victoria).