
E’ descritto dettagliatamente nel famoso Diary di Samuel Pepys, dove questo cittadino, che per la maggior parte della sua vita aveva lavorato per il Governo, narra di tutti gli eventi e racconta di tutte le persone più importanti della sua epoca.
Lui, svegliato da una domestica, fu il primo ad accorgersi del devastante incendio, che iniziò a Pudding Lane, nella bottega di un fornaio del re, vicino il Billingsgate Fish Market.
Durò cinque lunghi giorni (fino a che non cambiò il vento), e uccise a Londra 70.000 persone, distruggendo i due terzi della città, inclusa la cattedrale di St. Paul.
La sua ricostruzione venne commissionata all’architetto Sir Cristopher Wren, e ci vollero esattamente 35 anni per ricostruirla in tutto il suo splendore barocco, dal 1675 al 1710.
Sir Wren ricostruì anche un’altra cinquantina di chiese, e in seguito fu sepolto nella cripta della stessa cattedrale.
Come inciso in latino sul Monumento (sempre progettato da Sir Wren) che venne eretto fra il 1671-1677 a Monument Street vicino il luogo dove l’incendio ebbe inizio, per commemorarlo, l’incendio consumò i cancelli della città, 89 chiese, St. Paul’s, la Guildhall, 13.200 case e molte strutture pubbliche, lasciando ben 436 acri di rovine.

Cinzia Di Gennaro








