
La pratica del bere tè divenne comune in Inghilterra alla fine del secolo sedicesimo/inizio diciassettesimo.
Se inizialmente solo nell’alta società inglese, poi presso tutta la popolazione, tanto che nello spazio di pochi anni le importazioni del tè aumentarono da 40.000 tonnellate ad oltre 240.000. Un impressionante aumento di oltre il 600%, col tè che divenne ben presto parte integrante della cultura inglese, e anche tra le colonie inglesi stava rapidamente crescendo in popolarità.
Nella storia americana si parla di un famoso Boston Tea Party … Fu quando la notte del 16 dicembre 1773 tra i 30 e 60 coloni americani travestiti da indiani Mohawk salirono sulle 3 navi della British East India Company nel porto di Boston e gettarono in mare tutto il carico di tè che era a bordo.
Perchè? Era successo che il Governo britannico, che aveva urgenza di far entrare nuovo denaro per motivi militari, aveva preso l’impopolare decisione di aumentare le tasse sui prodotti importati, e col Tea Act del 1773 che assegnava il monopolio del tè alla British East India Company aveva messo decisamente nei guai gli importatori di tè americani che si erano ritrovati a dover pagare una tassa molto indesiderata.
Fu così che i coloni decisero che ne avevano abbastanza delle interferenze degli inglesi e che non erano più disposti a tollerare che non ci fossero rappresentanti americani nel Governo britannico. Possiamo dire che il tè quindi ebbe a che fare con i motivi che portarono alla Rivoluzione Americana, con quel Boston Tea Party ricordato come uno dei primi esempi di ribellione degli americani contro gli inglesi.

Cinzia Di Gennaro








